Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:
«Io sono la luce del mondo; chi mi segue non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
venerdì 24 marzo 2023
La Risurrezione di Marta (e Lazzaro)
DOMENICA 26 MARZO
- 5a DEL TEMPO DI PASSIONE -
JUDICA Fammi giustizia, o Dio! - Salmi 43,1
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,1-45
Ella gli disse:
«Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio
che doveva venire nel mondo».
... Giovanni 11,27 ...
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La Risurrezione di Marta (e Lazzaro)
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù piange,
Gesù che freme, che si commuove profondamente,
Gesù umanamente nelle sue emozioni e sentimenti ci è vicino più che mai.
Lazzaro variante abbreviativa del nome Eleazaro (significa 'Dio l'aiuta'),
qui l'aiuto di Dio arriva, come dire, fuori tempo massimo,
oltre i confini dell'esistenza terrena.
Nel testo di Giovanni 11 Lazzaro è protagonista…muto, non dice nulla, e cosa avrebbe potuto dire? La Risurrezione aziona lo stupore della vita.
La sorella Marta, passata alla storia per essere molto indaffarata, sono note le parole di Gesù: “Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose”, Luca 10,41.
La confessione di fededi Marta è davvero di estrema importanza:
è Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?»
Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo», Giovanni 11,25-27.
-La confessione di fede di Marta fa pendant con quella celeberrima di Pietro: Matteo 16,16-18, appunto, quella di Pietro ha avuto, come dire, una certa “fortuna” istituzionale, quella di Marta no.
- C'erano, com'è noto, diversi cristianesimi già in origine, con riferimenti e sensibilità diverse.
Togliete la pietra!…questo è un tempo in cui bisogna togliere molte cose che ci ostacolano nel vivere, dai virus ai pregiudizi, e come compito di quasi ogni generazione, togliere la guerra, le guerre dalla storia, prima che siano loro a togliere noi dalla Storia.
Aprire menti e cuori.
Insieme.
A cominciare da noi.
Nel ‘libro dei segni’ del IV Evangelo inaugurato dalla trasformazione che Gesù compie dell’acqua in vino alle nozze di Cana di Galilea (Gv 2,1-11) al segno della Resurrezione di Lazzaro,
centrale nel IV Evangelo,
passando per guarigioni, l’uscita da blocchi paralizzanti, una formidabile condivisione dei pani (si scrive condividere masi legge moltiplicare!); riuscire a camminare sulle difficoltà e non affondare, dare possibilità di nuove visioni, nuove prospettive, ed ora il segno dei segni: la Risurrezione, la vittoria sulla morte o almeno il suo inizio.
Con Lazzaro, con Marta più che mai.
La chiamata a vivere è già risuonata, l’avventura della vita merita, nonostante tutto, che sciogliamo i legami della morte che non fanno vivere relazioni diverse, vitali.
E la nostra confessione di fede?
E se fosse soltanto un balbettante cre-credo?
(Si veda, in questo blog, due post precedenti).
Siamo nel solco, come dicevano, qualche decennio fa,
le Comunità di Base nello spazio di una genuina fede povera,
una fede schietta da non confondere con una povera fede.
La Risurrezione, in Gesù Cristo,
sarà la vera giustizia della vita vera delle creature,
piante, animali e persone davanti a Dio.
Per Cristo,
Con Cristo,
In Cristo.
Per confrontare diverse versioni della Bibbia,
almeno alcune,
si vedano i siti nella rete internet,
tra cui:
www.laparola.net
www.bibbiaedu.it
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,1-45
versione Nuova Riveduta
1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. 2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato. 3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4 Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato».
5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro; 6 come ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi disse ai discepoli: «Torniamo in Giudea!» 8 I discepoli gli dissero: «Rabbì, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?» 9 Gesù rispose: «Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Così parlò; poi disse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo». 12 Perciò i discepoli gli dissero: «Signore, se egli dorme sarà salvo». 13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto, 15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!» 16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, per morire con lui!»
17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi, 19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. 21 Marta dunque disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; 22 ma anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» 27 Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo».
28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: «Il Maestro è qui, e ti chiama». 29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui. 30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato. 31 Perciò i Giudei che erano in casa con lei e la consolavano, vedendo che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e lo ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto». 33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: 34 «Dove lo avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!»
35 Gesù pianse.
36 Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come lo amava!» 37 Ma alcuni di loro dicevano: «Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?»
38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura. 39 Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». 40 Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. 42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato». 43 Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» 44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
45 Perciò molti Giudei che erano venuti da Maria, e avevano visto ciò che egli aveva fatto, credettero in lui.
versione CEI 2008
Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella,
era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi
con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. 3Le sorelle mandarono dunque a dirgli:
"Signore, ecco, colui che tu ami è malato".
All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non porterà alla morte,
ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato".
5Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
6Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava.
7Poi disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!".
8I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?". Gesù rispose: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
10ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".
11Disse queste cose e poi soggiunse loro: "Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato;
ma io vado a svegliarlo".
12Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se si è addormentato, si salverà".
13Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno.
14Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto
15e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate;
ma andiamo da lui!".
16Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli:
"Andiamo anche noi a morire con lui!".
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro.
18Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri
19e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello.
20Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
21Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!
22Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà".
23Gesù le disse: "Tuo fratello risorgerà".
24Gli rispose Marta: "So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno".
Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?".
27Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo".
28Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse:
"Il Maestro è qui e ti chiama".
29Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui.
30Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.
31Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
32Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!".
33Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato,
34domandò: "Dove lo avete posto?". Gli dissero: "Signore, vieni a vedere!".
35Gesù scoppiò in pianto.
36Dissero allora i Giudei: "Guarda come lo amava!".
37Ma alcuni di loro dissero: "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?".
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.
39Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni".
40Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?".
41Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: "Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato.
42Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato".
43Detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!".
44Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: "Liberàtelo e lasciàtelo andare".
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
versione TILCTraduzione Interconfessionale in Lingua Corrente
Lazzaro era il fratello di Maria, la donna che poi unse il Signore con olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli. Essi abitavano a Betània insieme a Marta, loro sorella. Lazzaro si ammalòe le sorelle fecero avvisare Gesù: «Signore, il tuo amico è ammalato».
Quando Gesù ebbe questa notizia disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma servirà a manifestare la gloriosa potenza di Dio e quella di suo Figlio».
5Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella Maria e a Lazzaro.6Quando sentì che Lazzaro era ammalato aspettò ancora due giorni,7poi disse ai *discepoli:
— Torniamo in Giudea.
I discepoli replicarono:
— *Maestro, poco fa in Giudea cercavano di ucciderti e tu ci vuoi tornare?
Gesù rispose:
— Non ci sono forse dodici ore nel giorno? se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce;se uno invece cammina di notte, inciampa, perché non ha la luce.
Poi disse ancora:
— Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a risvegliarlo.
12I discepoli gli dissero:
— Signore, se si è addormentato guarirà.
13Ma Gesù parlava della morte di Lazzaro; essi invece pensavano che parlasse del sonno.14Allora Gesù disse chiaramente:
— Lazzaro è morto;15sono contento per voi che non eravamo là, così crederete. Andiamo da lui!
Tommaso, soprannominato Gemello, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi, a morire con lui!».
Betània era un villaggio distante circa tre chilometri da Gerusalemme: quando vi giunse Gesù, Lazzaro era nella tomba da quattro giorni.19Molta gente era andata a trovare Maria e Marta per confortarle dopo la morte del fratello.
20Quando Marta sentì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece rimase in casa.
Marta disse a Gesù:
— Signore, se tu eri qui, mio fratello non moriva!22E anche ora so che Dio ascolterà tutto quello che tu gli domandi.
23Gesù le disse:
— Tuo fratello risorgerà.
Marta rispose:
— Sì, lo so; nell’ultimo giorno risorgerà anche lui.
Gesù le disse:
— Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà;anzi chi vive e crede in me non morirà mai. Credi tu questo?
Marta gli disse:
— Signore, sì! Io credo che tu sei il *Messia, il *Figlio di Dio che deve venire nel mondo.
28Detto questo, Marta andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella: «Il Maestro è qui e ti chiama».
29Appena Maria lo seppe si alzò e andò da lui.30Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.
31La gente che era in casa a confortare Maria la vide uscire: pensarono che andava a piangere sulla tomba di Lazzaro e la seguirono.
Maria giunse dove era Gesù, e lo vide. Allora si inginocchiò ai suoi piedi e disse: «Signore, se tu eri qui, mio fratello non moriva».
Quando Gesù vide Maria che piangeva, e vide piangere anche quelli che erano venuti con lei, fu scosso dalla tristezza e dall’emozione.
34Gesù domandò:
— Dove l’avete sepolto?
Risposero:
— Signore, vieni a vedere.
Gesù si mise a piangere.Allora la gente disse: «Guarda come gli voleva bene!».
Ma alcuni di loro dissero: «Lui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva fare in modo che Lazzaro non morisse?».
Allora Gesù, soffrendo di nuovo per la commozione, giunse alla tomba. Era scavata nella roccia e chiusa con una pietra.39Gesù disse:
— Togliete la pietra!
Marta, sorella del morto, osservò:
— Signore, da quattro giorni è lì dentro; ormai puzza!
40Gesù replicò:
— Non ti ho detto che se credi vedrai la gloriosa potenza di Dio?
Allora spostarono la pietra. Gesù alzò lo sguardo al cielo e disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai ascoltato.Lo sapevo che mi ascolti sempre. Ma ho parlato così per la gente che sta qui attorno, perché credano che tu mi hai mandato».
43Subito dopo gridò con voce forte: «Lazzaro, vieni fuori!».
Il morto uscì con i piedi e le mani avvolti nelle bende e con il viso coperto da un lenzuolo. Gesù disse: «Liberatelo e lasciatelo andare».
La gente che era venuta a trovare Maria vide quello che Gesù aveva fatto. Molti di loro perciò credettero in lui.