venerdì 24 marzo 2023

cre-credo

 

In copertina: GIOTTO, La risurrezione di Lazzaro,

affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova (particolare)


Alain Marchadour

Lazzaro

(Collana Itinerari biblici)

Editrice Queriniana, Brescia, 2006, Pagine 144

Traduzione dal francese di Fausto Savoldi

Titolo originale: Lazare


   Nella collana Itinerari biblici l'Editrice Queriniana 

ritroviamo lo spessore poliedrico

di alta divulgazione didattica del mondo biblico

che troviamo già nelle importanti collane di libri: 

BT LA BIBBIA PER TUTTI

LoB Leggere oggi la Bibbia (con i preziosi volumi complementari!).


In questo volume di Alain Marchadour

sulla figura giovannea di Lazzaro

figura scandagliata da diverse prospettive

(come si evince dall'Indice più sotto riportato), 

si comprende l'importanza di Giovanni 11

per la fede che attraversa anche la cultura.


In un dialogo con tutta la fragilità del pensiero teologico,

un balbettare sincero, 

un cre-credo come afferma Raskolnikov.


Tornano in mente le parole evangeliche

«Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità». Marco 9,24

Sono, così come la parola Amore, 

le parole che ci mancano, 

mancano in tante confessioni di fede

a partire da quelle più antiche che si vogliono più normative

e a cui pure siamo molto affezionati.

                                                                                    Maurizio Abbà




    In Delitto e castigo che Dostoevskij pubblica nel 1866, 

la figura di Lazzaro appare in vari luoghi strategici del romanzo.

Lungi dal costituire un elemento di secondo piano, 

il riferimento a Lazzaro ritma momenti decisivi nell’evoluzione del personaggio centrale, Raskolnikov.

[…]


il giudice, sentendo lo studente parlare della nuova Gerusalemme, gli chiede:

«E così, dunque, voi comunque credete alla nuova Gerusalemme?»

«Ci credo», rispose con fermezza Raskolnikov; 

dicendo queste parole e per tutta la durata della sua lunga tirata aveva guardato a terra, 

in un punto fisso del tappeto che s’era scelto. […]

«Ci credo», ripeté Raskolnikov, alzando gli occhi su Porfirij.

«E… e credete alla resurrezione di Lazzaro?»

«Ci cre-credo. Perché volete sapere tutto questo?»

«Ci credete alla lettera?»

«Alla lettera»

«Ma così… tanto per curiosare un po’»


Il lettore registra questa citazione fuggitiva di Lazzaro da parte di Porfirj 

e la risposta esitante («ci cre-credo») di Raskolnikov.

S’introduce in tal modo una suspense, un senso di attesa, 

la cui finalità apparirà solo molto più tardi, 

nella quarta parte del romanzo, al cap. 4. 

Allora la figura di Lazzaro e il cap. 11 di Giovanni acquisteranno tutto il loro senso […]


tratto da:

-Alain Marchadour, Lazzaro, Editrice Queriniana, 102-104



per ingrandire cliccare


tratto dall'Introduzione:

Tu sarai Lazzaro 

    [Gesù a Lazzaro:] «Tu? Tu sarai Lazzaro. Lazzaro e nessun altro. Porterai il tuo nome. Annuncerai il tuo nome al mondo che ti vedrà. Il mondo lo saprà. Da un capo all’altro del mondo, nel susseguirsi dei secoli nessuno lo pronuncerà senza che attorno a questo nome si geli l’esistenza, ma si diffonda la vita […]. Che qualcuno dica ‘Lazzaro’ a questo mondo superficiale e così pronto al piacere e all’oblio del vivere, che faccia risuonare questo nome terribile e chiaro e immediatamente cesserà il mondo delle vanità! Allora, in un silenzio di neve e di cristallo, il tuo ricordo salirà come la luna d’inverno. Lazzaro, ricordalo, tu sarai sino alla fine dei tempi il grande albero, l’abete sempre verde che si erge nella tempesta di sabbia e di foglie morte che devasta il mondo». 

                                                            ANDRÉ OBEY, Lazare (dramma in un atto, 1951)


Indice

Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

1. Il testo (Gv 11,1-46) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

Un capitolo da ricollocare nel libro 

2. Lazzaro prima di Lazzaro?

Storia di una ricerca impossibile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

3. Lazzaro al vaglio della fede e della critica . . . . . . . . . . . 

Le certezze prima della critica 

Il radicalismo critico 

Approccio critico moderato 

Lazzaro o la vita della chiesa 

La via maestra del racconto 

Un testo da leggere e da vivere

4. Lettura commentata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

Introduzione: Gv 11,1-6 

Gesù e i discepoli: Gv 11,7-16 

Gesù e Marta: Gv 11,17-27 

Gesù e Maria: Gv 11,28-37 

Gesù e Lazzaro: Gv 11,38-46 

5. Gesù raccontato e rivelato dal racconto . . . . . . . . . . . . . 

Lazzaro, colui che fa muovere Gesù 

L’ora di Gesù 

Gesù al centro del racconto 

Gesù, la risurrezione in parole 

Il turbamento e il pianto di Gesù 

Gesù di fronte a Lazzaro 


6. Lazzaro e il culto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

Betania, nascita del culto 

Lazzaro nell’iconografia cristiana 

Lazzaro: una storia che comincia 

7. I padri della chiesa, primi lettori di Lazzaro . . . . . . . . . 

La discrezione degli inizi 

I padri della chiesa, primi lettori 

8. Dal Medioevo alla Riforma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

9. Posterità del nome e del racconto . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

I due ‘Lazzaro’ 

La forza di un nome 

La Casa di Lazzaro 

10.Dostoevskij: quando un grande scrittore

rilegge Lazzaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

Dostoevskij: letture di Lazzaro 

Tre tappe 

11.La solitudine di Lazzaro in un mondo senza Dio . . . . 

La nascita di una diversa lettura 

Un Lazzaro nietzschiano 

Alcune letture secolari di Lazzaro 

L’uomo lazzareno 

Aperture . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

E l’uomo lazzareno? 

Lazzaro, l’amico di ieri e di oggi 


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