affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova (particolare)
Alain Marchadour
Lazzaro
(Collana Itinerari biblici)
Editrice Queriniana, Brescia, 2006, Pagine 144
Traduzione dal francese di Fausto Savoldi
Titolo originale: Lazare
Nella collana Itinerari biblici l'Editrice Queriniana
ritroviamo lo spessore poliedrico
di alta divulgazione didattica del mondo biblico
che troviamo già nelle importanti collane di libri:
BT LA BIBBIA PER TUTTI
e
LoB Leggere oggi la Bibbia (con i preziosi volumi complementari!).
In questo volume di Alain Marchadour
sulla figura giovannea di Lazzaro,
figura scandagliata da diverse prospettive
(come si evince dall'Indice più sotto riportato),
si comprende l'importanza di Giovanni 11
per la fede che attraversa anche la cultura.
In un dialogo con tutta la fragilità del pensiero teologico,
un balbettare sincero,
un cre-credo come afferma Raskolnikov.
Tornano in mente le parole evangeliche
«Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità». Marco 9,24
Sono, così come la parola Amore,
le parole che ci mancano,
mancano in tante confessioni di fede
a partire da quelle più antiche che si vogliono più normative
e a cui pure siamo molto affezionati.
Maurizio Abbà
In Delitto e castigo che Dostoevskij pubblica nel 1866,
la figura di Lazzaro appare in vari luoghi strategici del romanzo.
Lungi dal costituire un elemento di secondo piano,
il riferimento a Lazzaro ritma momenti decisivi nell’evoluzione del personaggio centrale, Raskolnikov.
[…]
il giudice, sentendo lo studente parlare della nuova Gerusalemme, gli chiede:
«E così, dunque, voi comunque credete alla nuova Gerusalemme?»
«Ci credo», rispose con fermezza Raskolnikov;
dicendo queste parole e per tutta la durata della sua lunga tirata aveva guardato a terra,
in un punto fisso del tappeto che s’era scelto. […]
«Ci credo», ripeté Raskolnikov, alzando gli occhi su Porfirij.
«E… e credete alla resurrezione di Lazzaro?»
«Ci cre-credo. Perché volete sapere tutto questo?»
«Ci credete alla lettera?»
«Alla lettera»
«Ma così… tanto per curiosare un po’»
Il lettore registra questa citazione fuggitiva di Lazzaro da parte di Porfirj
e la risposta esitante («ci cre-credo») di Raskolnikov.
S’introduce in tal modo una suspense, un senso di attesa,
la cui finalità apparirà solo molto più tardi,
nella quarta parte del romanzo, al cap. 4.
Allora la figura di Lazzaro e il cap. 11 di Giovanni acquisteranno tutto il loro senso […]
tratto da:
-Alain Marchadour, Lazzaro, Editrice Queriniana, 102-104
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tratto dall'Introduzione:
Tu sarai Lazzaro
[Gesù a Lazzaro:] «Tu? Tu sarai Lazzaro. Lazzaro e nessun altro. Porterai il tuo nome. Annuncerai il tuo nome al mondo che ti vedrà. Il mondo lo saprà. Da un capo all’altro del mondo, nel susseguirsi dei secoli nessuno lo pronuncerà senza che attorno a questo nome si geli l’esistenza, ma si diffonda la vita […]. Che qualcuno dica ‘Lazzaro’ a questo mondo superficiale e così pronto al piacere e all’oblio del vivere, che faccia risuonare questo nome terribile e chiaro e immediatamente cesserà il mondo delle vanità! Allora, in un silenzio di neve e di cristallo, il tuo ricordo salirà come la luna d’inverno. Lazzaro, ricordalo, tu sarai sino alla fine dei tempi il grande albero, l’abete sempre verde che si erge nella tempesta di sabbia e di foglie morte che devasta il mondo».
ANDRÉ OBEY, Lazare (dramma in un atto, 1951)
Indice
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1. Il testo (Gv 11,1-46) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Un capitolo da ricollocare nel libro
2. Lazzaro prima di Lazzaro?
Storia di una ricerca impossibile . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
3. Lazzaro al vaglio della fede e della critica . . . . . . . . . . .
Le certezze prima della critica
Il radicalismo critico
Approccio critico moderato
Lazzaro o la vita della chiesa
La via maestra del racconto
Un testo da leggere e da vivere
4. Lettura commentata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Introduzione: Gv 11,1-6
Gesù e i discepoli: Gv 11,7-16
Gesù e Marta: Gv 11,17-27
Gesù e Maria: Gv 11,28-37
Gesù e Lazzaro: Gv 11,38-46
5. Gesù raccontato e rivelato dal racconto . . . . . . . . . . . . .
Lazzaro, colui che fa muovere Gesù
L’ora di Gesù
Gesù al centro del racconto
Gesù, la risurrezione in parole
Il turbamento e il pianto di Gesù
Gesù di fronte a Lazzaro
6. Lazzaro e il culto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Betania, nascita del culto
Lazzaro nell’iconografia cristiana
Lazzaro: una storia che comincia
7. I padri della chiesa, primi lettori di Lazzaro . . . . . . . . .
La discrezione degli inizi
I padri della chiesa, primi lettori
8. Dal Medioevo alla Riforma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9. Posterità del nome e del racconto . . . . . . . . . . . . . . . . . .
I due ‘Lazzaro’
La forza di un nome
La Casa di Lazzaro
10.Dostoevskij: quando un grande scrittore
rilegge Lazzaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dostoevskij: letture di Lazzaro
Tre tappe
11.La solitudine di Lazzaro in un mondo senza Dio . . . .
La nascita di una diversa lettura
Un Lazzaro nietzschiano
Alcune letture secolari di Lazzaro
L’uomo lazzareno
Aperture . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
E l’uomo lazzareno?
Lazzaro, l’amico di ieri e di oggi
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