venerdì 31 marzo 2023

Domenica delle Palme origine liturgica

 



LA DOMENICA DELLE PALME 

   " Diversamente che in Gerusalemme, dove una processione ricordava l’ingresso di Gesù, in Occidente la domenica precedente la Pasqua era tutta impostata, in un primo tempo, all’insegna della preparazione della Pasqua e al battesimo pasquale: a coloro che a Pasqua avrebbero ricevuto il battesimo veniva consegnata la professione di fede. Aveva luogo, inoltre, l’unzione degli aspiranti al battesimo con l’olio dei catecumeni. 
Per questo nel servizio divino si leggeva il Vangelo dell’unzione di Gesù a Betania (Gv 12,1-11) al quale seguiva la storia dell’ingresso (Gv 12,12-16). 

La domenica fu così chiamata (dapprima verso il 600 in Spagna e in Gallia) Domenica delle Palme, sebbene non avesse ancora luogo una particolare celebrazione dell’ingresso di Gesù con una processione delle palme. A una imitazione e rappresentazione drammatico-liturgica dell’evento dell’ingresso si pervenne qui soltanto sotto l’influenza di liturgie orientali del secolo VIII. 
Dove non c’erano rami di palma o di ulivo si usavano altri rami verdi o fioriti. 

Nel Medioevo questa pratica fu ulteriormente sviluppata: Cristo veniva spesso rappresentato mediante una croce, un evangeliario su di una portantina oppure il pane eucaristico (ostie consacrate poste in una pisside) portati in processione. 
Spesso si trasportava anche una statua di Cristo su di un asino di legno (asino delle palme).
    
    A Roma la domenica precedente la Pasqua era tutta dominata, in un primo tempo, dalla memoria della passione di Gesù: si apriva la celebrazione pasquale con la lettura della Passione secondo Matteo. 
La celebrazione particolare dell’ingresso con la processione delle palme fu introdotta soltanto più tardi. "



(tratto da: 
- Karl-Heinrich Bieritz
Il Tempo e la Festa. L’anno liturgico cristiano
traduzione di Lydia Marinconz, (collana “Dabar” Saggi teologici 25), Marietti 1820, Genova, 1996, 96).