Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:
«Io sono la luce del mondo; chi mi segue non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
venerdì 31 marzo 2023
Cantate! Meditate, Raccontate, Udite
DOMENICA 2 APRILE
DOMENICA DELLE PALME
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,1-11
versione Nuova Riveduta
www.laparola.net
1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage,
presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,
2 dicendo loro:
«Andate nella borgata che è di fronte a voi;
troverete un'asina legata, e un puledro con essa; scioglieteli e conduceteli da me.
3 Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno,
e subito li manderà».
4 Questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta:
5 «Dite alla figlia di Sion:
"Ecco il tuo re viene a te,
mansueto e montato sopra un'asina,
e un asinello, puledro d'asina"».
6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro ordinato;
7 condussero l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli
e Gesù vi si pose a sedere.
8 La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via;
altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via.
9 Le folle che precedevano e quelle che seguivano, gridavano:
«Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nei luoghi altissimi!»
10 Quando Gesù fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu scossa, e si diceva:
«Chi è costui?»
11 E le folle dicevano:
«Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea».
Giotto di Bondone
Ingresso a Gerusalemme
(1303-1305 circa)
affresco 200x185 cm
Cappella degli Scrovegni – Padova
(particolare)
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Cantate! Meditate, Raccontate, Udite
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù, ci dicono gli evangelisti, come re-messia del tutto particolare,
ha cavalcato una sola volta, così riferiscono, pur con varianti,
tutti e 4 i narratori della Lieta Novella:
(Marco 11,1-10; Luca 19,29-44; Giovanni 12,12-19).
Nella simbologia animale (simbologia molteplice applicata nei secoli a Gesù),
l'asino è recalcitrante e docile,
'umile' era immagine cara ad Ambrogio
(sant'Ambrogio per i nostri fratelli e sorelle cattolici).
Recalcitrante e Docile:
caratteristiche in antitesi, certo, non a caso, su cui riflettere
ampiamente e profondamente
nella vita quotidiana, feriale e festiva, 'religiosa' e 'laica';
recalcitranti: i discepoli di Gesù avrebbero dovuto esserlo
verso le tentazioni del Potere,
ma
docili nelfare ed ascoltare il discepolato - è la Sequela - dietro a Cristo Signore.
E invece le chiese e i cristiani hanno scambiato gli atteggiamenti
per cui sono risultati
recalcitranti nel compiere la volontà di Dio
mentre sono stati docili ed assecondanti verso il Potere imperante,
questo è accaduto sia nelle grandi dimensioni sia nelle piccole realtà.
Gesù come onagro la sua selvaticità e quindi la sua libertà
non addomesticabile è monito per le chiese!
Giobbe 39,5: Chi lascia libero l'asino selvatico e chi scioglie i legami dell'ònagro
proprio l'ònagro, inteso ovviamente non come la catapulta arma d'assedio,
ma il parente prossimo dell'asino, l'ònagro selvatico non è addomesticabile,
qui eccoci alla mente con Lazzaro che aveva "i piedi e le mani legati da fasce",
Giovanni 11,44,
e Gesù disse: "Scioglietelo, e lasciatelo andare".
La vita con fede e preghiera vince sui sepolcri della morte
quando può andare a brìglie sciolte,
anzi quando può andare decisamente senza briglie!
Come sovente accade il Primo Testamento (l'Antico)
è la chiave interpretativa che
apre, regge e supporta il Secondo Testamento (il Nuovo),
infatti,
il titolo di questo post
Cantate! Meditate, Raccontate, Udite
è tratto dal libro biblico dei Giudici 5,10b
(siamo nell'ambito de Il canto di Debora con Barac):
"Voi che cavalcate asine bianche,
voi che sedete su ricchi tappeti,
voi che camminate per le vie,
cantate!".
Per l'ultima parola, con queste varianti, a seconda della traduzione:
'cantate!' Nuova Riveduta
'meditate' CEI 2008
'raccontate' CEI 1974,
'udite' TILC
Cantate!
come dicono le parole di una nota canzone:
E l'anima torna ad essere un puledro
Non si può domare più
Non si recinge l'aria...
L'arte, le arti tutte, sono una forza formidabile
per descrivere e praticare spugnature di fede.
Metterci l'anima nella fede e la fede nell'anima,
senza chiusure come purtroppo si è svolto troppe volte.
Meditate
Profeticamente ci basterebbe saper 'leggere il presente',
- chiedere a Balaam ed alla sua asina saggia e parlante,
dal libro biblico dei Numeri 22,28 e versetti seguenti!
Raccontate un'asina e un'asinello, puledro d'asina Matteo 21,5
la generazione successiva è lì, è già il presente, non solo il futuro,
quale presente? quale futuro stiamo costruendo,
quando del passato, pare, non si abbia Memoria.
L'asina e il puledro
risulta figura della trasmissione della fede che richiede innanzitutto
e soprattutto la testimonianza di fede per poter essere poi trasmessa.
Siamo nell'ambito della catechesi, dove l'insegnamento a voce
può essere inventivamente esteso ad altre forme didattiche.
Udite eccoqui il catechista ri-diventa catecumeno per poter ri-cominciare,
il pastore diventa pecora nella sequela del Pastore misericordioso.
Siamo all'ABC della fede,
al cuore della speranza,
dell'agire fruttuoso di Dio.
Questo poteva essere il 'programma' dell'ingresso di Gesù,
ingresso in cui la gioia si mescolerà rapidamente ad una tremenda fragilità,
come sappiamo gli Osanna presto, molto presto, diventeranno Crucifige.
Ma il Cantate! Meditate, Raccontate, Udite
rimane
e possiamo provare, nonostante tutto, a farlo fruttificare e a porgerlo.
- Perché?
Perché questi frutti li abbiamo ricevuti!
E questi è Gesù!
versione CEI 2008
Matteo 21
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,
2dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro.
Slegateli e conduceteli da me.
3E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete:
"Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito"".
4Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma.
6I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:
7condussero l'asina e il puledro,
misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.
8La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada.
La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava:
" Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! ".
10Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?".
11E la folla rispondeva:
"Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".
versione TILCTraduzione Interconfessionale in Lingua Corrente
Matteo 21
Gesù e i *discepoli stavano avvicinandosi a Gerusalemme. Quando arrivarono al villaggio di Bètfage, vicino al monte degli Ulivi, Gesù mandò avanti due discepoli.
21,1Il monte degli Ulivi: si trova a est di Gerusalemme.
Disse loro: «Andate nel villaggio che è qui di fronte a voi, e subito troverete un’asina e il suo puledro, legati. Slegateli e portateli a me.
3E se qualcuno vi domanda qualcosa, dite così: È il Signore che ne ha bisogno, ma poi li rimanda indietro subito». E così si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo del *profeta: Dite a Gerusalemme: guarda, il tuo re viene a te. Egli è umile, e viene seduto su un asino un asinello, puledro d’asina. 6I due discepoli partirono e fecero come Gesù aveva comandato.
7Portarono l’asina e il puledro, gli misero addosso i mantelli e Gesù vi montò sopra. La folla era numerosissima. Alcuni stendevano sulla strada i loro mantelli, altri invece stendevano ramoscelli tagliati dagli alberi e facevano come un tappeto.
La gente che camminava davanti a Gesù e quella che veniva dietro gridava: «Osanna! Gloria al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Gloria a Dio nell’alto dei cieli!».
Quando Gesù entrò in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione. Dicevano: «Ma chi è costui?».
La folla rispondeva:
«È il profeta! È Gesù, quello che viene da Nàzaret di Galilea».