mercoledì 25 dicembre 2019

Quelli che amiamo, l'essenziale è che siano felici

In copertina:
Tino Aime, Neve alla Novalesa, acquatinta - acquaforte - acquerello, 2004


IL LIBRO

Christian Bobin
Cuore di neve
(Collana Meditare)
Edizione italiana a cura di Emanuele Borsotti
Illustrazioni di Tino Aime
Postfazione di Franco Giulio Brambilla  dal titolo Rosso sangue
Elledici, Torino, 2019.
Pagine: 40.
www.elledici.org

Edizione originale:
Christian Bobin, Coeur du neige
Théodore Balmoral, Orléans 1994



Cuore di neve, un breve racconto di Natale solo in apparenza per bambini:
quelle di Christian Bobin, poeta e romanziere francese di grande successo
oltralpe, sono pagine dedicate a una bambina, ma capaci di parlare anche agli adulti,
a quegli adulti che conservano un cuore di bambino, nella consapevolezza che
«tutti gli adulti sono stati prima di tutto dei bambini (ma pochi di loro se lo ricordano)»,
come scriveva Antoine de Sainte-Exupéry. 
(tratto dalla IV di copertina)



LA RECENSIONE  di Maurizio Abbà


Cura la tua scrittura. Cura la tua vita


Cuore di neve di Bobin è un testo in miniatura di gigante significato.
Parla del Natale fuori dai soliti schemi prevedibili del periodo natalizio,
più precisamente: i soliti schemi sono rivisti da un'angolatura diversa.
Per essere in tema con la trama del libro: sono posti sotto una luce diversa,
anzi sono portati finalmente alla luce.

Annota nel suo scritto il teologo Franco Giulio Brambilla:

«Nella sapiente orditura di Christian Bobin, i personaggi vengono dal mondo domestico,
con sembianza animale, designati col nome d'umani».

Lo scritto di Bobin è una novella in modalità fiabesca,
il che la rende sorprendentemente accattivante.
Il protagonista si chiama Tacite ed è un gatto nero,
diventato ingegnere è poi assunto in una centrale nucleare.
Ma sarà poi  felicemente l'amore ad essere irradiato - non le radiazioni nucleari - .

Quando Tacite è un ragazzo il periodo di svolgimento dei fatti è gramo,
si può perdere il lavoro,
l'autore, con sottile amara ironia descrive:

«Era un'epoca in cui - oggi sembra incredibile il denaro era il solo segno incontestato di vita»
I suoi genitori avevano perso il lavoro,
non avevano i soldi per pagare la bolletta della luce, quindi erano rimasti al buio,
Tacite allora andava fuori, per le scale, a leggere, e leggeva e rileggeva:

«Cura la tua scrittura: questa frase rosso sangue nel margine
dei suoi fogli, Tacite la lesse decine di volte», 

la lesse e rilesse, fino a quando sua madre 
aveva trovato un nuovo lavoro, allora poterono di nuovo avere la luce in casa.

Lo scritto di Bobin è rivisitato da Franco Giulio Brambilla, vescovo della diocesi di Novara dal 2011,
nella riflessione delicata e puntuale, riportata in appendice, dal titolo Rosso sangue
che richiama, appunto, la frase basilare che si trovava nel margine
dei fogli di studente, di prima media, di Tacite.
- Il testo di Bobin è dedicato ad una bambina tredici anni, -
(è una bambina grande spiritualmente: per fare un parallelo con l'ebraismo: a 12 anni e un giorno le ragazze raggiungono la maturità religiosa, è il Bat Mitzvah, i ragazzi a 13 anni e un giorno, è il Bar mitzvah).
 
Tacite ha una vita coniugale con le sue luci e le sue ombre.
La gatta d'angora compagna della sua vita di nome si chiama Brulhe,
con studi di architettura ed aveva avviato un'attività commerciale di biancheria fine.
Bruhle era solita uscire di casa per fare le spese, 
uscendo spegneva la luce e lasciando così, sventatamente e costantemente
al buio il maritino. Una volta uscì e non fece più ritorno.
Tacite rimasto solo, se ne stava al buio e al buio svolgeva ormai ogni attività 
(cucinare, ascoltare la radio, stirare...), il suo cuore era al buio, spento, e purtroppo

«non esistono interruttori per queste cose...».

«Cura la tua scrittura. Cura la tua vita», è il mormorio interiore 
che Tacite udiva e che diventerà poi stile e metodo della sua nuova vita.
Tacite aveva compreso il suo errore: Bruhle non era la causa delle ombre di casa,
tutt'altro: Bruhle, di tanto in tanto con la sua presenza
portava luce, doveva dirglielo, avrebbe dovuto dirglielo..
ma pareva ormai tardi, pareva che il tempo per dirlo fosse scaduto.
 
Qui irrompe il fiocco di neve
sarà proprio un insperato fiocco di neve a riaccendere la luce,
siamo in modalità fiabesca non dimentichiamolo.
Ora il cuore di Tacite brillerà luminosamente, brillerà per lui e per gli altri,
brillerà per sua moglie Brulhe, infatti:

«E, nelle vicinanze di quei due,
altri cuori cominciavano a illuminarsi.
Non vi era motivo perché ciò si fermasse ».

Ora diventa irradiante di una luce luminosa,
allegramente luminosa che diventa contagiosa.

Tacite il giorno di Natale scrive.
- Cura la tua scrittura, non era più solo attenzione all'ortografia -
non era mai stato solo quella.

Scrive lettere, è il giorno di Natale, a recapitarle sarà un angelo (siamo a Natale!).
L'angelo: messaggero per eccellenza, messaggero per antonomasia.

Il teologo protestante Claus Westermann scrisse:  
Gli angeli di Dio non hanno bisogno di Ali,
(edito in Italia da ed. Piemme),
ed è vero, solitamente non hanno ali ma hanno lettere da recapitare, 
messaggi per massaggiare il cuore.

Ovviamente la prima lettera è per Brulhe,
non le scrive per farle tornare, le preme, in quanta l'ama davvero,
la sua felicità, perché

«Quelli che amiamo, l'essenziale è che siano felici»

Tacite ringrazia: «Grazie di esistere, Brulhe».

Cura la tua scrittura
era scritto a margine nei fogli,
ora era al centro della sua vita,
cura la tua vita.

Questa marginalità che diventa centralità
richiama un po' «L'essenziale è invisibile agli occhi»,
de Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry,
anche questo è vero messaggio natalizio in direzione evangelica.


Nel testo di Bobin:

«Così nella notte fra il 24 e il 25 dicembre,
iniziò la nuova vita di Tacite, la sua prima vita, in verità.
La luce che portava in sé non lo lascio più».


Tacite nel dispiacere della solitudine
come purtroppo accade a non pochi,
si era attaccato 'alla bottiglia', al bere.
Ma precisiamo: il suo acchiappare il fiocco di neve
non è dettato da ebbrezza alcolica, (Atti degli Apostoli 2,13-15!),
ma è il cuore di bambino che batte e riesce finalmente a farsi sentire.

Cura la tua vita

   Questa è la storia di Tacite, un gatto nero che non portava sfortuna,
ma era lui ad essere sfortunato,
poi riuscirà a portare luce a tutti coloro che lo incontrano,
un fiocco di neve, un piccolo segno,
davvero un minuscolo segno esterno,
che Tacite con cuore di bambino
aveva preso, anzi acchiappato.
e questo...
questo cambia tutto.

Il compito che ci è assegnato: ri-conoscere la luce e farle spazio.
Riconoscere e ritrovarsi con le persone che abbiamo accanto.
Riconoscere il tempo che ci è dato, per agire in tempo.


Nel messaggio evangelico di Natale

precisamente nell'Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,2

vi è una precisa indicazione:

"E questo vi servirà di segno": un bambino avvolto in fasce, è Gesù.

E proprio Gesù nel suo ministero di segni potenti e di parole balsamiche
affermerà, Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,3: 
"In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli."


Con lo scritto Cuore di neve ci avviciniamo al cuore dell'Evangelo.

Lo scritto di Bobin ci rammenta un frammento importante, 
decisivo del messaggio evangelico natalizio:

Quelli che amiamo, l'essenziale è che siano felici.

Così la modalità fiabesca potrà diventare modalità realtà.

                                                        Maurizio Abbà
 



L'AUTORE

CHRISTIAN BOBIN (Le Creusot, 1951)
è uno scrittore e poeta francese, autore di una vasta opera
in prosa poetica intarsiata di frammenti, che conta oltre
sessanta titoli, molti dei quali tradotti in italiano:
Francesco e l'infinitamente piccolo (San Paolo 1994),
L'uomo che cammina (Qiqajon 1998),
La luce del mondo (Gribaudi 2006),
L'ottavo giorno della settimana (Servitium 2008),
Più viva che mai (San Paolo 2010),
Autoritratto al radiatore (Animamundi 2012),
Resuscitare (Animamundi 2015),
Il Cristo dei papaveri (La Scuola 2016).
Fra i suoi scritti più recenti si segnalano:
Un bruit de balançoire (L’Iconoclaste, 2017),
La nuit du cœur (Gallimard, 2018), 
La Muraille de Chine (Fata Morgana 2019).

(dati tratti dalla II di copertina).