Luigi SANTUCCI (1918-1999)
Utopia del Natale
Quando è Natale?
Per me è stato
Natale qualche giorno fa per l’arrivo inatteso di un amico lontano: l’averlo
trovato in buona salute e l’esserci potuto scambiare il dono di lunghe, quasi
magiche confidenze.
Forse, entro una grazia non dissimile,
Eugenio Montale stese
questi tre versi:
E il Natale verrà,
il giorno dell’anno
che ci riporta
gli amici spersi.
Per me è Natale oggi, qui allo scrittoio mentre scrivo d’un argomento che amo, con mia moglie accanto, in uno dei non frequenti giorni in cui i miei figli sono abbastanza lontani per godersi la loro sempre fuggitiva ventura e abbastanza vicini per avvertire che il loro cuore è sgombro di tribolazioni e paure; e la cronaca della mia città non registra lo scoppio di qualche altra bomba fratricida.
Mi
sono perciò detto «buon Natale»: perché ho sentito la giornata come una tregua
delle angosce, dunque come una estemporanea festa e precisamente come una festa
mia.
Luigi Santucci
tratto da: J.B. Metz - L. Boros - L. Santucci
Natale, Memoria, Silenzio, Utopia
(meditazioni 249),
Editrice Queriniana, Brescia, 2019, 58.
in copertina:
B.E. MURILLO Natività
1665-1670. Houston (Texas, USA), Museum of Fine Arts
B.E. MURILLO Natività
1665-1670. Houston (Texas, USA), Museum of Fine Arts
