La fede è dunque fondamentalmente riconoscenza. è la scoperta che tutto è
già stato compiuto per noi; che per questo, e solo per questo, la
nostra esistenza è valida e noi possiamo essere accettati da Dio come
partners autentici.
La conseguenza di tutta l'azione di Dio in nostro
favore, che si riassume nella parola grazia, è la libertà.
La libertà
implica la responsabilità; ma questa non consiste nell'autoesame che ci
costringe a metterci perennemente sotto accusa. Consiste piuttosto nel
metterci in azione con tutta la serietà di cui siamo capaci. Ma, in
questa azione responsabile, siamo liberi dalla pretesa di compiere
qualcosa di perfettamente giusto, di perennemente valido, di definitivo.
Sappiamo che la nostra azione, per quanto mossa dal desiderio di
servire la giustizia, resta sempre un tentativo, una realizzazione
provvisoria.
Proprio perché il cristiano, la cristiana, vive nella luce
della giustizia realizzata da Cristo, è libero, libera di ripartire e di
tentare una risposta alle situazioni sempre nuove che si presentano.
tratto da:
www.chiesavaldese.org