sabato 7 dicembre 2019

la Lumière - Domenica 8 Dicembre - Luca 21,25-33

foglio biblico, teologico, liturgico

DOMENICA 8 DICEMBRE II nell'AVVENTO

Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca
21,25-33

25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde;
26 gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate.
27 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande.
28 Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina».
29 Disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutti gli alberi;
30 quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l'estate è ormai vicina.
31 Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
32 In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.  
33 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole 

Le parole per sempre
     Maurizio Abbà
  

Riuscire a non farsi travolgere da ansie e paure, non è facile.
Bisogna (per quanto è possibile, senza facilonerie), saper volgere le cose in altro modo, osservandole dall'esterno, con il giusto lucido distacco, senza farci stravolgere.
La paura è cattiva consigliera. 
Bisogna invece dare spazio a riempire la vita di nuovi contenuti, 
che siano contenuti di serenità. 


Non è la fine che deve attrarre la persona di fede,
ma comprendere il fine per cui ci muoviamo nei sentieri della vita.

Il Regno di Dio è la fine delle paure, già qui nella vita terrestre di ogni giorno.

Riuscire a superare pregiudizi come l'antisemitismo,
sì ad alcune cose bisogna mettere la parola fine 
(non dovevano neanche iniziare): 
gli antisemitismi devono finire, 
il razzismo deve finire.  
Non esistono le razze. 
I razzismi non devono più germogliare.

La vita ha bisogno di vivere, 
basta con le idee mortificanti e mortifere come i razzismi.

Deve germogliare invece e fruttificare il desiderio di avere una nuova grammatica,
nuovi verbi.

- Trasformare le situazioni negative in occasioni di opportunità per migliorare.

- Ribaltare gli ostacoli che paiono stopparci in appigli 
per un nuovo rilancio della nostra vita.

- Perdere ma questa volta saper perdere, rettamente inteso 
come saper lasciare andare ciò che ci stanca, che c’inquieta, 
che ci opprime, 
lasciare andare queste ansie. Ne facciamo a meno. Vivremo meglio.

Evangelica Resilienza!


Come ha detto felicemente l'artista Ezio Bosso:

«perdere è brutto ma non è brutto perdere i pregiudizi, perdere le paure,

perdere il dolore».


Per riuscire a ri-cominciare,
trovare parole che cambiano le nostre azioni,
azioni che cambiano le nostre parole
Parole per una vita colorata
sono le Parole per sempre