"La meditazione di Rahner aiuta a percepire il significato teologico del tempo liturgico
d'Avvento", (Rosino Gibellini nella Premessa, 8).
Karl Rahner, gesuita e teologo, scriveva:
" Avvento - arrivo - quando sia tradotto ad litteram,
propriamente significa futuro, avvenire.
Pertanto, già nel termine stesso s'annunzia una singolare compenetrazione mutua di presente
e d'avvenire, d'esistenza attuale e d'esistenza, per così dire, dilazionata, ancora attesa, di possesso
e di aspettazione.
Così, pure nella liturgia dell'Avvento v'è una oscillazione reciproca, misteriosa
tra presenza ed avvenire della salvezza cristiana. "
" In questo periodo tra l'autunno e l'inverno, in quest'Avvento,
dobbiamo essere più intensamente e più interiormente credenti di quanto ci siamo mostrati finora.
Il tempo tra autunnale e invernale, purché la fede sia già in noi almeno come un minuscolo
seme, ci può indurre ad interiorizzarla in modo più profondo."
citazione da:
- Karl Rahner, Avvento, in:
Breviario Teologico dell'Avvento
a cura di Rosino Gibellini (ed.),
Queriniana, Brescia, 1975, 17.21,
testi tratti da un ciclo di meditazioni su L'anno liturgico (1953),
- Karl Rahner, L'anno liturgico
traduzione dal tedesco di Giulio Colombi
Morcelliana, Brescia, 1962, 7-12.
