Jean-François Millet, Le spigolatrici
Mondadori Portfolio/Electa/Laurent Lecat
I Libri della Bibbia
Rut
Letto da
Luciano Manicardi
Piemme, Mondadori Libri, Milano, 2021
Il libro di Rut ha nel titolo il nome di una donna
(come il libro di Ester, nei deuterocanonici delle versioni cattoliche della Bibbia
vi è anche il libro di Giuditta).
Tra i contenuti del messaggio di Rut (così come per il libro di Giona)
vì è lo spiraglio aperto di un apporto da parte di stranieri alla costruzione
di qualcosa di significativo, che dura nel tempo.
Rut è una delle cinque donne
il cui nome è inserito nella genealogia che giunge sino a Gesù
(Matteo 1,5).
Luciano Manicardi:
Il libro di Rut (...)
È un testo brevissimo: 85 versetti suddivisi in 4 capitoli.
La sua fama — sia dal punto di vista della pregevole qualità letteraria
sia da quello della protagonista a cui deve il titolo, Rut — è inversamente proporzionale alla sua brevità. Anche Dante si ricorda di Rut
nominandola, dopo Sara, Rebecca e Giuditta, nel XXXII canto del Paradiso come
«colei che fu bisava al cantor che doglia del fallo disse “Miserere mei”»
(Divina Commedia, Paradiso XXXII, 10-12).
Ovverosia «colei che fu la bisnonna del cantore (cioè, Davide)
che per dolore del peccato compose il Miserere, il Salmo 51».
Dal punto di vista letterario, Rut rappresenta
uno dei migliori esempi dell’arte narrativa biblica:
un racconto breve che unisce in sé una notevole varietà di temi e motivi
che rendono attuale questo antico e affascinante testo.
dall'Introduzione di Luciano Manicardi, Rut, 7-8.
