Solo l’amore di Dio può conservarci nella fede
Un giorno una parola - commento a Giuda 20-21
Lungi da noi l’abbandonare il Signore per servire altri dèi!
Giosuè 24, 16
Perché la nuova generazione del popolo liberato dalla schiavitù in Egitto, che ha girato a vuoto per quarant’anni nel deserto, dove Dio le ha parlato teneramente, rassicurandola della Sua Presenza – perché questo popolo affidato alla conduzione di Giosuè è tentato di abbandonare il Signore per servire altri dèi?
In primo luogo, perché il cammino di fede non è mai un dato acquisito che si possa tramandare da una generazione all’altra, quasi fosse riducibile a un patrimonio culturale. In secondo luogo, perché l’idolatria è una strada meno complessa, che non pone le criticità di una relazione e dell’alterità, essendo gli dèi delle semplici proiezioni virtuali del nostro io ripiegato su di sé – non chiedono infatti speranza, attesa, amore, ma il semplice appagamento dei nostri desideri. L’idolatria è una religione virtuale, un “fai-da-te” per placare l’angoscia e compensare al vuoto della morte, un culto indifferente al pianeta, al mondo, alla ricerca della verità e della giustizia. In terzo luogo, perché, come accenna l’Apostolo Giuda, solo l’amore di Dio può conservarci nella fede. In questa brevissima epistola siamo esortati a edificarci, a pregare, a conservarci, ad attendere; ma ci rendiamo presto conto che questi verbi hanno come Soggetto Dio stesso: Dio, che ci edifica nella nostra santissima Fede (in quanto la fede ci è data da Lui, non è una nostra opinione o un nostro sforzo di comprensione); Dio, che prega in noi mediante il suo Spirito Santo; Dio che ci conserva nel suo amore. Persino la nostra attesa della misericordia di nostro Signore Gesù Cristo riflette l’attesa e la speranza di Dio! Anche Dio attende.
Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ci edifica nella fede trasmessaci dai santi una volta per sempre; prega in noi, con noi e per noi; ci conserva nel suo amore, e attende la misericordia finale, la consumazione della storia, a vita eterna. A questa fedeltà di Dio, noi rispondiamo con fiducia, attesa e amore.
tratto da: www.riforma.it
in data 28 dicembre 2021