sabato 25 dicembre 2021

Gesù, nostra roccia


Succede


Succede che i conflitti ci mettano alla prova

al punto che perdiamo l’equilibrio.


Succede che fatichiamo ad avanzare,

come su sabbie mobili,

impegnati su percorsi che non avremmo mai scelto.


Succede che siamo frastornati

al punto che la vita ci sembra altrettanto fugace

quanto un granello di polvere sballottato dall’aria.


Succede che rimanga soltanto un’arida fedeltà

nella preghiera, anche la più semplice,

nella meditazione della Bibbia,

anche in quella più seria.


Succede anche, dopo tutto,

quando si alza sulla nostra vita un giorno nuovo,

quando viene il momento in cui scopriamo che tutto

ciò è passato

e che finalmente, stupiti,

abbiamo attraversato;


Succede che scopriamo quanto sotto la sabbia delle nostre paure, 

Tu eri là, Gesù,

come una roccia che ci teneva in piedi.


Ed allora dal più profondo dell’essere può sorgere una

Parola, 

ancora debole filo di acqua o già fiume impetuoso,

ma, chiara, ostinata, limpida.


Una parola che dona corpo e vita e voce a tutti i nostri

“io credo”:


Io credo che tu sei il Padre, anche se alle volte l’ho

dimenticato.


Io credo che sei lo Spirito che mi guida

e nutre il mio cuore con la presenza del tuo Figlio

che mi fa essere fratello dei numerosi figli e figlie del 

tuo amore. 


Pierre-François Farigoule,

    Pastore alla Fraternité Mission

                                                                                                                      Populaire de Nantes - Francia


citato dalla raccolta e traduzione di testi di fede, a cura di Renato Coïsson: 

- CEVAA, Allarga la tua tenda,  Stampato ma non pubblicato, 2016, 103-104.