«Tanto nella pratica antica quanto in quella odierna, la preghiera è un atto audace;
un atto che intende connettere un contesto presente urgente e la sovrana santità compassionevole. E questo non è certo un esercizio facile, anzi richiede grande fede e coraggio, e persino chutzpah.»
in:
- Walter BRUEGGEMANN,
Le grandi preghiere dell’Antico Testamento (Piccola biblioteca teologica 131),
Traduzione Teresa Franzosi, Editrice Claudiana, Torino, 2018, 19.
La traduttrice Teresa Franzosi annota,
in riferimento al significato di chutzpah:
«In yiddish: temerarietà, sfrontatezza, faccia tosta».