Heinz Schilling
Martin LUTERO Ribelle in un'epoca di cambiamenti radicali
Con 49 illustrazioni nel testo e 4 cartine
Edizione italiana a cura di Roberto Tresoldi Traduzione: Roberto Tresoldi
Claudiana, Torino, 2016.
Titolo originale:
Martin Luther. Rebell in einer Zeit des Umbruchs
In copertina: Ritratto di M.Lutero, di L. Cranach il V.
Per gentile concessione del Duca di Buccleuch & Queensberry KBE
“ Quando Martin Lutero, o Luder, come suonava durante i primi decenni il suo nome di famiglia, venne al mondo il 10 novembre 1483 a Eisleben, nella Contea di Mansfeld, al centro della Germania, la religione non era affatto assente: anzi, poche epoche si sono occupate con maggiore intensità delle questioni religiose ed ecclesiastiche come quella rappresentata dalla fine del XV secolo. Si trattava, tuttavia, dell’espressione di una tensione “
“ L’11 novembre è il giorno di Martino di Tours, un santo che, secondo la leggenda, come ufficiale di una squadra di cavalieri romani, in pieno inverno, incontrò un mendicante e divise con lui il suo mantello presso la porta dell’attuale città di Amiens. La cristianità latina celebra questo giorno fin da epoca antica
[...]
È pertanto del tutto comprensibile che, seguendo una tradizione ormai consolidata, l’imprenditore minerario Hans Luder e sua moglie Margarete facessero subito battezzare l’11 novembre il loro primogenito, nato il giorno prima, con il nome di Martino, il santo del giorno. La chiesa in cui fu battezzato Martin Luder [...] è la Chiesa dei santi Pietro e Parolo, nel Bruckenviertel (Quartiere del Ponte) di Eisleben, cittadina di minatori del Mansfeld. Nel quartiere, abitato da piccoli e medi artigiani, la coppia Luder, emigrata poco prima dalla Turingia, possedeva una casa modesta.
Poiché non esiste un registro parrocchiale e informazioni più precise non ci sono state tramandate né dai genitori né dal Riformatore, si deve presupporre che fosse il parroco all’epoca in carica, padre Bartholomäus Rennebecher, ad amministrare il battesimo e che i padrini fossero i parenti che abitavano nelle vicinanze, forse lo zio materno Anton Lindemann, a capo del consiglio minerario della Contea di Mansfeld, oppure vicini di casa loro amici. Ma l’anno esatto di nascita non è certo. Quando le vicende della Riforma resero famoso il figlio e i tedeschi cominciarono a interessarsi alla sua biografia, sua madre, che all’epoca aveva già superato la settantina, si ricorda che Martino era nato il 10 novembre poco prima di mezzanotte.
Purtroppo non era in grado di ricordarsi l’anno preciso, una cosa, del resto, abbastanza abituale in un’epoca che non conosceva ancora certificati di nascita o di battesimo o anche libri genealogici familiari. Ma Lutero ne era invece certo: «Io sono nato nel 1484 a Mansfeld, questo è sicuro». Tuttavia, anch’egli non era in possesso di un documento a conferma di quanto sostenuto. Filippo Melantone, suo collega a Wittenberg e suo primo biografo, sostenne che l’anno di nascita fosse il 1483 e con questo suo intervento fu in grado di convincere presto tutti gli studiosi di Lutero. “
Heinz Schilling, Lutero, 7.15-16
