La croce di Gesù continua a restare eretta sulla terra,
come segno della verità divina
e dello scandalo che essa costituisce per il mondo.
Solo l'Iddio della croce è il nostro Dio.
Ed egli non è mai il Dio che il mondo può accettare
senza essersi convertito.
Chi vuole attenuare questo significato della croce
per il cristianesimo e per il mondo, offusca sia la verità di Dio,
sia lo scandalo costituito dalla grazia,
e cade inevitabilmente nella superstizione,
anche se difende una teologia della risurrezione.
Ernst Käsemann