DOMENICA 31 MARZO -
PASQUA DI RISURREZIONE
Versione Biblica Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-9
1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio,
Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
2 Allora corse verso Simon Pietro e l'altro discepolo che Gesù amava e disse loro:
«Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'abbiano messo».
3 Pietro e l'altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
4 I due correvano assieme, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro
e giunse primo al sepolcro;
5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro,
e vide le fasce per terra,
7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce,
ma piegato in un luogo a parte.
8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro,
e vide, e credette.
9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura,
secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
la Lumière
Eugène Burnand
I Discepoli Pietro e Giovanni corrono al sepolcro la mattina della Risurrezione
(1898)
olio su tela 82x134 cm Museo d’Orsay – Parigi
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Dal verbo vedere o dal verbo credere?
Meditazione di Maurizio Abbà
È una Domenica mattina.
Era ancora buio. Non può che essere così la luce pasquale della Risurrezione ha bisogno di tempo per essere accolte, così da illuminare le menti e scaldare i cuori. Siamo alla mattina presto. Verso sera le parole che risuoneranno saranno quelle dell'apostolo Tommaso, detto Didimo: (Gv 20,25): “se non ... se non .. se non .... io non crederò,
- e siamo a Pasqua!
Le religioni fondamentalistiche invece facilmente e con rapida tragicità fanno ribollire le menti e ghiacciano i cuori.
Maria Maddalena Maria, in greco: Maria o Mariam; aramaico: Maryam; ebraico: Marah, «amara» o «addolorata», o Miryam, «ribellione». L’amarezza attraversa la parte della sua vita prima di essere guarita e liberata da Gesù (Lc 8,2); come discepola segue Gesù (in ogni elenco di donne che fanno parte del movimento dei discepoli di Gesù è citata per prima: Mc 15,40-41.47; 16,1; Mt 27,55-56.61; 28,1; Lc 8,2-3; 24,10;).
Un seguire Gesù in cui si manifesta la sua ribellione pacata ma esercitata con grande determinazione ed espressa con notevole slancio vitale: è una costante da quando è stata liberata dall’oppressione della sofferenza (forse il dolore causato da una malattia?).
Liberata dal dolore è determinata e tenace nel seguire Gesù.
In cosa consiste questa ribellione?
Nel vincere la rassegnazione e nel non restare relegata in schemi angusti e preordinati. È una donna attiva, pratica, impegnata, la sua ribellione è nel pretendere semplicemente di essere restituita alla vita, alla vita piena,
e Gesù è lì ad aiutarla.
Maria Maddalena ha conosciuto poi di nuovo l’amarezza: questa volta per dover affrontare il dolore per il suo Maestro crocifisso e quindi il lutto conseguente.
Un gran correre
Maria Maddalena corre verso i discepoli.
Poi i discepoli corrono verso la tomba vuota.
Vedere per Credere sarà questa la richiesta di Tommaso, detto Didimo.
E Pietro ? - Pietro vede il sepolcro vuoto ossia senza la salma di Gesù,
ma non per questo crede.
E non è del tutto sbagliato.
Non è un vuoto che può fondare la fede.
Cosa credere?
Nella seconda parte del racconto in cui è co-protagonista (Gv 20,10-18),
Maria di Magdala guarda dentro il sepolcro, nulla... parla con gli angeli, ma senza esito,
poi...
vede Gesù finalmente! Ma non lo riconosce...
fino a quando sarà Gesù a chiamarla per nome.
Allora ci sarà il ri-conoscimento.
Nel linguaggio un po’ sofisticato, in senso buono ovviamente, della teologia:
«Il superamento dell’angelofania ad opera della cristofania ha valenza teologica.
Solo il Risorto può comunicare la sua vera identità e suscitare la fede»,
(Jean Zumstein, Giovanni, II vol. Claudiana, 2018, 930);
dei tre personaggi: - Maria di Magdala, (si noti l’assenza di Maria la madre di Gesù),
- Pietro, e poi - il discepolo che Gesù amava, egli «è il paradigma della fede. Egli discerne un segno nella tomba vuota. In questo senso, incarna la fede compiuta, il credere senza vedere, è colui che sa interpretare la radicale assenza del suo Signore quale segno della sua risurrezione», (Zumstein, 929).
Però se confrontiamo:
i vv. 8 e 9 paiono essere in contrasto tra loro, infatti:
da una parte abbiamo:
"e vide, e credette",
e dall'altra:
"Perché non avevano ancora capito la Scrittura,
secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti."
In realtà non vi è contrasto,
il discepolo crede alle parole della Maddalena sull'assenza del corpo di Gesù,
mentre
la Risurrezione di Gesù secondo Gesù
poteva solo spiegarla Gesù medesimo,
e sarà nell'incontro
che farà poi con i discepoli, a porte chiuse, vincendo i loro dubbi e soprattutto le loro paure.
Gesù incontrerà i discepoli due volte,
una 'replica' per chi non era stato presente alla 'prima',
per non lasciare indietro nessuno,
come vedremo (!) nella meditazione per la prossima Domenica.
L'incontro con Gesù che ci chiama per nome è fondante e motivante per la nostra vita,
per sempre.
Senza fondamentalismi, senza credulonerie, senza superstizioni,
e... senza agnelli sacrificati sulle nostre tavole,
ma con gli occhi e con le orecchie che ci dona Gesù Cristo
il vero Agnello della Fede .
ALLELUIA!
CRISTO È RISORTO, È VERAMENTE RISORTO!
BUONA VERA PASQUA DI RISURREZIONE!