Il Buon Pastore
Catacombe di Priscilla - Roma
DOMENICA 30 APRILE
3a DOPO PASQUA
- JUBILATE Fate acclamazioni a Dio, voi tutti, abitanti della terra! Salmi 66,1
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,1-10
Bibbia versione Nuova Riveduta
1 «In verità, in verità vi dico che chi non entra per la porta
nell'ovile delle pecore,
ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
2 Ma colui che entra per la porta è il pastore delle pecore.
3 A lui apre il portinaio,
e le pecore ascoltano la sua voce,
ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori.
4 Quando ha messo fuori tutte le sue pecore,
va davanti a loro,
e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
5 Ma un estraneo non lo seguiranno;
anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei».
6 Questa similitudine disse loro Gesù;
ma essi non capirono quali fossero le cose che diceva loro.
7 Perciò Gesù di nuovo disse loro:
«In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.
8 Tutti quelli che sono venuti prima di me,
sono stati ladri e briganti;
ma le pecore non li hanno ascoltati.
9 Io sono la porta;
se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà,
e troverà pastura.
10 Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere;
io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Vita in abbondanza
Meditazione di Maurizio Abbà
Sono, a dir poco, perplesso, è la Domenica denominata Jubilate,
ma, di questi tempi, come si può essere lieti e giubilanti?
Sono perplesso, e non sono certo il solo con questo stato d'animo,
ma questo di certo non mi conforta per nulla,
male comune, mezzo gaudio? Sciocchezza.
No, semmai è il dolore è doppio, più grande.
Saremo lieti davvero pienamente,
solo quando tutti potremo esserlo.
Purtroppo l'incertezza e la tristezza per quanto accade in questo periodo,
che ci avvolgono, questo sembra l'unico dato sicuro.
Ma qualcosa ci potrà pur essere,
per cambiare in meglio la situazione,
sì qualcosa c'è.
Qualcosa che va oltre le nostre titubanze,
oltre le nostre paure,
liberandoci dalla morsa della tristezza.
Recuperare il cammino dei discepoli di Emmaus,
che abbiamo intravisto Domenica scorsa,
fragile quanto mai, certo ne siamo consapevoli,
fragile che quasi quasi si sbriciola,
(davvero briciole di fede!).
Tra le letture a corredo, di questa Domenica,
nel lezionario comune riveduto,
troviamo il passo menzionato di Atti 2,37:
"che dobbiamo fare?". *
Quante volte è risuonata questa domanda
anche nella storia del pensiero politico e nel semplice agire quotidiano,
domanda con una radice biblica!
Cosa fare allora ?
Cercare vita, abbondanza di vita.
Cercare vita di relazione,
anche con chi proviene da ovili diversi,
ovili diversi per un solo gregge,
potrebbe essere una significativa traccia ecumenica.
Traccia ecumenica: non riferita solo all'ambito ecclesiastico,
che non coinvolge quindi solo le chiese ma, soprattutto,
le creature che abitano e che vorrebbero abitare ancora questo pianeta.
Non ne abbiamo altri di pianeti,
almeno prevedibilmente per un bel po' di tempo ...
'Ecumène' vuol dire terra abitata.
Ecumène ed Ecologia sono sorelle,
com'è noto hanno la stessa origine: oikos (in greco), vuol dire 'casa'.
Una dimora in cui vivere
delineando il futuro vivendolo, abitandolo già nel presente.
Gesù è la porta
desiderare aprirla,
così da superare ansia e timidezza,
esprimere i propri doni per poter essere di aiuto.
Saper ascoltare la voce del Buon Pastore
(nell'iconografia cristiana delle origini era tra i simboli più ricorrenti).
Il Buon Pastore è Gesù Cristo
per la libertà del nostro orientamento,
insieme
per l'abbondanza di vita.
Allora ritornando al titolo di questa Domenica,
giubilare si può?
- Si può, anche se solo per briciole,
ma si può.
Si può fare.
*
Si pensi al che fare? Come proposta della Teologia della Liberazione
in America Latina,
a difesa della giustizia e della dignità umana.
Su questo si veda:
- Gustavo Gutiérrez
Condividere la Parola Commento alle letture domenicali e festive
Traduzione dallo spagnolo di Mauro Nicolosi.
Editrice Queriniana, Brescia, 1996, 123.
