È Pesach! È Pasqua!
Due ricorrenze liturgiche
si sovrappongono in questi giorni:
una ebraica, una cristiana.
Due ricorrenze a cui noi tutte donne dell’Osservatorio interreligioso
partecipiamo con attesa e curiosità,
unendoci strette nella condivisione dei significati di queste festività
e di momenti che uniranno le nostre comunità e famiglie.
In queste occasioni,
proprio per la nostra natura di associazione interreligiosa,
siamo chiamate ad ac-cordarci in circolo,
consapevoli che le differenze tra noi
non si appannano, ma risplendono anzi ancor di più,
come tinte svettanti dall’arco di un arcobaleno.
Noi, donne di fede, nella comunanza di attenzione,
alziamo insieme le nostre voci.
Pesach:
è la festa che afferma la libertà del popolo ebraico
fuggito dalla schiavitù d’Egitto.
Libertà
che è vissuta nell’unità di un popolo che viene a formarsi
attraverso questa vicenda e ricevendo l’insieme di precetti
per regolare una convivenza e
un percorso che non lascia gli individui alle loro sorti,
ma li avvicina.
Un percorso di liberazione che siamo chiamati a raccontare e trasmettere
di generazione in generazione immedesimandoci con chi,
anche se millenni fa lo ha vissuto,
e ricordando che sono state proprio le donne – di due diverse fedi –
Miriam, l’ebrea sorella di Mosè,
e la figlia di Faraone a generare questa salvezza.
È Pesach e quest’anno lo viviamo con una
consapevolezza particolare di quanto è fragile la nostra esistenza
e come può essere travolta,
ma reagendo, pur di fretta, al pericolo siamo capaci di guardare oltre
al mare attraversato che ha diviso passato e futuro.
Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne – O.I.V.D
Aprile 2020
- da: www.saenotizie.it
Il testo integrale anche in questo blog:
www.scholaditeologia.blogspot.com
inserito con un post in data 16 aprile 2020
di cui si consiglia la lettura.