Jürgen MOLTMANN
“ La croce non è amata, né può esserlo. E tuttavia soltanto il Crocifisso procura una libertà capace di trasformare il mondo, perché essa non teme più la morte. Come un tempo egli fu considerato scandalo e follia, così anche ai nostri giorni è inattuale porlo come centro della fede cristiana e della teologia. Eppure soltanto questo ricordo inattuale di lui libera gli uomini dal potere esercitato da fatti e leggi del nostro tempo, dalle coercizioni della storia, e li apre ad un futuro che non ripiomba nell’oscurità. Ciò che oggi importa è che la chiesa e la teologia riflettano sul Cristo crocifisso per mostrare al mondo la sua libertà; soltanto così potranno realizzare, in un modo diverso, ciò che presumono di essere: chiesa di Cristo e teologia cristiana. “
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La critica alla chiesa e alla teologia, giustificata da motivi sociologici, psicologici e ideologici — che abbiamo avuto la fortuna di sperimentare — può essere assunta e radicalizzata soltanto mediante una teologia critica della croce.
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La crisi che la chiesa sta attraversando nella società attuale non deriva soltanto dal suo sforzo di adattamento o dalla sua condizione di ghetto; è la crisi che coinvolge la sua stessa esistenza come chiesa del Cristo crocifisso.
Ogni critica, che realmente la colpisca dall’esterno, è soltanto un sintomo della sua crisi cristologica interiore. “
“ Secondo me la chiesa cristiana e la teologia cristiana riescono rilevanti nella problematica del mondo moderno soltanto quando svelano il «solido nucleo» della propria identità nel Cristo crocifisso e vengono da lui poste in questione assieme alla società in cui vivono. “
tratto dal libro di:
- Jürgen Moltmann
Il Dio crocifisso
la croce di Cristo, fondamento e critica della teologia cristiana
traduzione dal tedesco di Dino Pezzetta,
(Biblioteca di Teologia Contemporanea 17),
Editrice Queriniana, Brescia, 1982 terza edizione,7.8.9
www.queriniana.it
