LETTERA AGLI EBREI 13,8
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.
“ « Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi ed in eterno ». Queste parole della Lettera agli Ebrei riferiscono all’uomo di Nazaret una formula che, in origine, era intesa ad esprimere l’onnipresenza dell’Iddio eterno.
Mentre riassume l’intero messaggio del Nuovo Testamento, questa formula pone la domanda decisiva di fronte a tale messaggio: posto che l’uomo di Nazaret è il Crocifisso, come è possibile conciliare la presenza di Dio con la croce di Gesù?
Cosa ci permette di affermare che il Crocifisso — proprio lui — è onnipotente e quindi divino?
Questa domanda è la segreta inquietudine di ogni fede; deve essere continuamente riproposta sia nella predicazione che nella vita del credente, e deve trovare in entrambe una risposta.
La nostra teologia sta o cade di fronte ad essa: tutto il resto è preludio o corollario. » “
tratto da:
- Ernst Käsemann, La presenza di Cristo: la croce
in:
- Ernst Käsemann - Hans Georg Geyer – Eduard Schweizer
Cristo fra noi
Relazioni del XIII Kirchentag delle chiese evangeliche tedesche (Hannover 1967),
La croce La risurrezione La chiesa Traduzione di Emmanuele Paschetto e Carlo Papini,
(Piccola collana moderna – 18), Editrice Claudiana, Torino, 1970, 5.
- Libro piccolino ma dai grandi contenuti,
purtroppo non facilmente reperibile.