mercoledì 7 ottobre 2020

Una grande opera sulle Parabole di Gesù

 

 

 a cura di Ruben Zimmermann

Compendio delle Parabole di Gesù

Collana: Grandi opere  Editrice Queriniana, Brescia, 2011.

Pagine: 1608
Titolo originale: Kompendium der Gleichnisse Jesu, in Zusammenarbeit mit Detlev Dormeyer, Gabi Kern, Annette Merz, Christian Münch, Enno Edzard Popkes



In breve

Questo Compendio, aggiornato e completo, stabilisce un nuovo paradigma nella interpretazione della parabole di Gesù. In questo è senz’altro un punto di riferimento imprescindibile per lo studio scientifico delle parabole: per i teologi di professione, per gli studenti di teologia e per chi si occupa di annuncio e catechesi. 

È inoltre un’opera indispensabile per la formazione personale: per chi si interessa di storia, di letteratura e di scienze della cultura, e per tutti i lettori e le lettrici che desiderano conoscere più a fondo il Gesù storico e, attraverso le parabole, il suo mondo.

In collaborazione con D. Dormeyer, G. Kern, A. Merz, Chr. Münch, E.E. Popkes
Edizione italiana a cura di Flavio Dalla Vecchia

 

Descrizione

Questo Compendio propone la traduzione e l’interpretazione di tutti i testi parabolici di Gesù a noi noti: quelli contenuti nei vangeli canonici, quelli riportati nell’apocrifo Vangelo di Tommaso e in alcuni altri detti tramandati al di fuori del Nuovo Testamento (i cosiddetti ágrapha).
 

Le parabole di Gesù sono in effetti uno dei tesori della Bibbia e sono giustamente considerate una parte costitutiva essenziale dell’annuncio cristiano. Lungo i secoli se ne sono scoperti ed esplicitati continuamente i molteplici significati, e ciò non solo nella teologia e in ambito ecclesiale, ma anche nella letteratura e nell’arte. Le parabole – soprattutto – ci parlano ancora oggi: interpellano, orientano, provocano, spronano.

Di ogni singola parabola, allo scopo di giungere a una sua rigorosa e – se necessario – innovativa interpretazione, vengono esaminati criticamente:
– la dimensione letteraria (il piano narrativo);
– la dimensione metaforica (i riferimenti simbolici);
– lo sfondo sociale dell’epoca storica cui risale (le reali condizioni di vita, che forniscono le immagini utilizzate);
– il processo di trasmissione (la tradizione): sia la fase antecedente alla messa per iscritto, sia la fase successiva (la ricezione ecclesiale).

 

Commento

«Per molti anni l’esegesi delle parabole di Gesù è stata determinata da supposizioni in gran parte formulate da Adolf Jülicher e, successivamente, è stata sottoposta a sole modifiche di poco conto. Il Compendio delle parabole di Gesù (a cura di R. Zimmermann) intraprende una strada nuova, come può essere illustrato nei seguenti quattro punti.
 

1) Da una prospettiva storica, l’esegesi della parabola innanzitutto viene sganciata dallo stretto rapporto con la ricerca sul Gesù storico, e in secondo luogo viene realizzata una nuova distinzione sulla base del paradigma del Gesù “ricordato” [come narratore di parabole].
 

2) La consueta standardizzazione storico-religiosa delle parabole (con particolare riferimento alle parabole rabbiniche) viene analizzata criticamente da una prospettiva di storia della tradizione, in modo da poter di nuovo apprezzare la straordinaria posizione delle parabole di Gesù.
 

3) Dalla prospettiva della forma letteraria delle parabole, tutta la differenziazione interna deve essere convalidata dalla stessa fissazione del testo del Nuovo Testamento. Nondimeno, la discussione di un genere “parabola” onnicomprensivo utilizza la consapevolezza del genere letterario da parte dei primi autori cristiani; ed è un genere che può essere definito con precisione tramite una descrizione critico-letteraria nei termini delle seguenti caratteristiche: è un testo narrativo, immaginifico, realistico, metaforico, appellativo e carico di riferimenti sia interni sia al contesto.
 

4) Da una prospettiva ermeneutica, questo nuovo approccio consiste in una cosciente affermazione di una pluralità di interpretazioni che viene stabilita dai testi stessi e che garantisce anche la tempestività e la vivacità delle interpretazioni in una varietà di situazioni di lettura».

R. Zimmermann, 

 

tratto da: www.queriniana.it



«  In questo Compendio traduciamo e commentiamo tutte le parabole reperibili che la tradizione cristiana primitiva ha attribuito a Gesù [...]

    

    La ricerca, però, è tutt’altro che concorde nello stabilire quanto siano questi testi. Così Adolf Jülicher, per esempio, aveva menzionato e analizzato nella sua raccolta 53 testi (28 similitudini in senso stretto, 21 parabole e 4 racconti esemplificativi), un numero che finora è stato superato solo da Rudolf Bultmann. Nella sua storia delle forme questi raccolse 56 testi metaforici (18 parole figurate, 17 similitudini in senso stretto, 15 parabole e 6 racconti esemplificativi con Lc 14,7-11 e 12-14). Joachim Jeremias contò 41 parabole. Otto Knoch elencò 36 testi, tra cui quattro doppie parabole, arrivando così a un numero complessivo di 40 parabole; anche Detlev Dormeyer si limitò ancora a contare nella sua storia della letteratura le parabole lunghe ed elencò parimenti 36 testi. Bernard B. Scott commentò 31 parabole, mentre Arland Hultgren classificò 38 unità testuali come parabole nel senso ampio del termine. In un lessico recente sono enumerate 43 parabole.

    

   Questa differenza numerica dipende, da un lato, dalla diversa valutazione del genere letterario, perché proprio le parabole più brevi, da Bultmann dette ‘metafore’ o ‘parole figurate’, non sono spesso percepite come parabole. Dall’altro lato responsabili delle differenti indicazioni numeriche sono la pluralità delle tradizioni e la scelta delle fonti.

   

 In questo Compendio riportiamo e commentiamo 104 parabole di Gesù,

 

[...]

 

Neppure questo Compendio avanza la pretesa di stabilire un numero assoluto; anzi, in questo libro seguiamo una strategia integrativa, secondo la quale vengono discussi anche casi marginali. 

Inoltre per la prima volta sono presi in considerazione, in seno a raccolte più grandi di parabole, testi del Vangelo di Giovanni, del Vangelo di Tommaso e degli ágrapha. »

 

 

tratto da:

- Ruben Zimmermann, Guida alla lettura del Compendio, 50-51.