Kurt Marti (1921 - 2017), pastore e poeta
(Fulvio Ferrario)
Kurt Marti nasce a Berna nel 1921, in una famiglia borghese.
Il padre è notaio ed esponente politico liberale. Durante la seconda guerra mondiale, il giovane presta servizio militare. In seguito,dopo essersi iscritto alla Facoltà di Legge, passa a studiare Teologia a Berna e a Basilea, dove conosce Karl Barth; tra il 1947 e il 1948 trascorre un periodo a Parigi, nel quadro del lavoro ecumenico internazionale di assistenza ai prigionieri di guerra. Dopo il vicariato, inizia il ministero pastorale nel 1950 e, nello stesso anno, sposa Hanni Morgenthaler: la coppia avrà quattro figli.
La produzione letteraria inizia nella seconda metà degli anni Cinquanta, così come l’impegno politico, dapprima nel movimento contro l’armamento atomico della Svizzera. Gli anni Sessanta vedono la sua affermazione come poeta di livello nazionale e internazionale, la partecipazione al movimento contro la guerra americana nel Vietnam, la collaborazione alla rivista protestante svizzero-tedesca “Reformatio”. Dal 1961 è pastore presso la Nydeggkirche, nel centro storico di Berna.
Nel quadro della cultura e del mondo ecclesiastico svizzero, Marti rappresenta una voce critica e molto discussa. La sua notorietà non gli evita fasi difficili anche nella sua attività pastorale, in particolare per quanto riguarda il tema del rapporto tra predicazione e impegno sociale della comunità. Insieme ad altri scrittori politicamente critici, esce dall’associazione svizzera dei letterati, a causa delle posizioni conservatrici della dirigenza, e fonda il "gruppo di Olten". Si moltiplicano i premi letterari per le sue raccolte di poesie, racconti, aforismi.
Nel 1972, la Facoltà teologica di Berna vorrebbe conferirgli un incarico di insegnamento dell’omiletica, ma il progetto viene vanificato dall’opposizione del governo cantonale, che vede in Marti un pericoloso oppositore di sinistra. Tra le altre polemiche politiche che lo vedono protagonista, si segnala quella che lo oppone all’esponente liberalconservatore zurighese Ernst Cincera, noto come "il cacciatore di sovversivi".
Nel 1977, la stessa Facoltà teologica bernese, a parziale risarcimento della mancata nomina, conferisce al poeta un dottorato honoris causa in teologia.
Nel 1983 termina il servizio attivo come pastore e si moltiplicano i viaggi e le letture pubbliche delle sue poesie.
Un durissimo colpo è costituito dalla morte, dopo una lunga malattia, della moglie Hanni, nel 2007: una testimonianza di questa esperienza di dolore è costituita dagli aforismi raccolti nel volumetto Heilige Vergänglichkeit (2010). Kurt Marti ha vissuto, fino alla morte, avvenuta all'inizio di febbraio 2017, in una casa di riposo a Berna.
Opere disponibili in italiano:
Alleati di Dio, a cura di Thomas Soggin, Claudiana, Torino 1998 (meditazioni)
Orazioni funebri, a cura di Annarosa Zweifel Azzone, Crocetti, Milano 2001, con concisa ma assai utile introduzione e nota biobibliografica
La passione della parola Dio, a cura di Fulvio Ferrario e Beata Ravasi, Claudiana, Torino 2014 (poesie)
testo e foto tratti da: www.voceevangelica.ch
