Un angelo toccò Elia, e gli disse: «Alzati e mangia.»
Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli aveva dato,
camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Oreb, il monte di Dio.
I Re 19,5.8
“ Anche a noi capita di essere stanchi e scoraggiati nella nostra fede.
Ci accade di avere la sensazione che tutto sia grigio, che più nulla serva a qualcosa.
Ci accade di divenire preda di una stanchezza immensa.
In questi momenti, abbiamo voglia di smettere di camminare, di coricarci e aspettare,
di lasciarci andare all’indifferenza, alla passività, alla pigrizia.
Ma a volte ci capita anche di ricevere la visita di un angelo:
nella parola di un amico che ci tocca e ci smuove, in un incoraggiamento, in un dono,
in una buona notizia, un’attenzione ricevuta, un versetto biblico che ci raggiunge e ci parla.
Allora, è come se una luce rischiarasse la nostra notte, come se anche a noi fosse rivolta questa parola: «Alzati e mangia, perché il cammino sarà molto lungo per te».
Antoine Nouis
testo citato da:
- Un Giorno Una Parola Letture bibliche quotidiane per il 2020, Claudiana, Torino, 2019, 272.