DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020 - 5a DOPO L'EPIFANIA
SEPTUAGESIMA (70 GIORNI PRIMA DI PASQUA)
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16
13 «Voi siete il sale della terra; ma, se il sale
diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a
essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14 Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta,
15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.
14 Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta,
15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Il sapore della luce
Il sapore della luce
Maurizio Abbà
Il sale ai tempi di Gesù era considerato un bene raro, quindi era considerato preziosissimo.
La storia del sale ha lasciato tracce in diversi ambiti e relazioni sociali.
Tutto subito ci viene in mente il sale impiegato in cucina
con finalità sia di condimento sia di conservazione;
con finalità sia di condimento sia di conservazione;
- dall'antichità:
- la Via Salaria, strada consolare, dalle Saline di Ostia raggiungeva l'Adriatico,
per il commercio del sale, appunto;
per il commercio del sale, appunto;
- il sale fu considerato alla stregua della moneta, merce di scambio;
- il "salario": una forma di retribuzione, terminologia ancora in uso ai nostri giorni;
- come purtroppo ci narra la Storia delle brame di possesso dell'essere umano,
si sono combattute guerre per il controllo e il dominio del sale;
- la storia del sale attraversa anche la storia delle lotte della nonviolenza:
la "Marcia del Sale", svoltasi in India dal 12 marzo al 5 aprile 1930,
fu condotta proprio con la metodologia della nonviolenza della satyagraha
da Mohandas Karamchand Gandhi
per protestare contro l'imposizione imperiale della tassa sul sale,
ed affermando che il sale apparteneva al popolo indiano.
Che ci dice il testo evangelico?
Come al solito sono molte le scintille di senso che ci porge.
Gesù dice che il sale sei tu,
condurre una vita saporita questa è importante.
Saporita: piena di significati, in cui non conta ciò che si ha
ma quello che si è.
Essere così luminosi,
risulta facile il fraintendimento,
non è il protagonismo quello che è richiesto,
non è che si deve brillare mettendo in ombra gli altri.
Essere luminosi, fare luce dando colore ai soliti giorni
che non saranno più le solite giornate,
cercando costantemente di non essere insipidi
il che vuol dire che
- s'impedisce che lo scialbo prevalga,
- il non dare spazio alla sciatteria.
Nell'avventura della vita dare colore, essere saporiti,
a beneficio di chi ci sta accanto,
di chi ci è vicino,
a queste persone dirle quanto sono importanti per noi!
Dare colore, essere saporiti, a beneficio anche di chi è lontano,
che poi tanto lontano non è,
così non saremo lontani neppure da noi stessi.
Il sapore della luce per un'esistenza vera, autentica.
è il sapore delle cose che meritano attenzione,
l'Evangelo di Gesù Cristo merita la nostra attenzione.
Il salario delle nostre giornate è l'amore,
quello vero, quello che fa vivere,
che fa vivere bene, da innamorati.
Da innamorati della vita, delle persone, degli animali, dei fiori, delle piante,
Innamorati dell'amore che fa gioire, che ti fa vivere a un ritmo diverso,
con energia per essere di aiuto, per amare, per sperare, per amare ancora.
con energia per essere di aiuto, per amare, per sperare, per amare ancora.
L'Evangelo di Gesù Cristo è questo e anche molto di più.