lunedì 17 febbraio 2020

Chiamati a Libertà


Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà;

così l'apostolo Paolo, dalla lettera biblica ai Galati capitolo 5 versetto 13a

Il XVII febbraio 1848 furono concesse dal re Carlo Alberto le Lettere Patenti ai Valdesi,
alcune settimane dopo furono estese agli Ebrei.

Quali erano i contenuti di queste Lettere Patenti?

«I Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici de' Nostri sudditi; a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a conseguire i gradi accademici.
 Nulla è però innovato quanto all'esercizio del loro culto ed alle scuole da essi dirette.»


Ciò significava per i valdesi, cristiani riformati, poter uscire dal ghetto alpino delle valli del pinerolese (Val Pellice, Val Chisone, Val Germanasca), da secoli lì relegati dalle durissime persecuzioni contro di loro. 

Un ghetto-recinto che però aveva funzionato anche, in parte, come rifugio e preservazione.

Finalmente poterono esercitare i diritti civili e politici ma non vi erano novità per i loro diritti religiosi che continuavano ad essere negati; occorrerà aspettare la Costituzione della Repubblica Italiana per un  cambiamento nell’accoglienza dei diritti religiosi.

La notizia della concessione dei diritti civili fu festeggiata con dei falò all’epoca e ancora oggi quando è possibile (ovviamente se non vi sono condizioni meteo ed ambientali avverse: vento, di siccità come in questa ricorrenza del 2020), 
la sera del 16 febbraio si accendono dei falò celebrativi della festa della libertà attorno ai quali danzare e cantare per rendere gloria a Dio del dono della libertà.
Questo accade nelle valli del pinerolese ed in altre località italiane.

Il 17 febbraio è anche memoria di un fatto tragico: il rogo di cui fu vittima il libero pensatore e filosofo Giordano Bruno ucciso il 17 febbraio 1600 in Piazza Campo de’ Fiori a Roma.

- Sulla scorta di queste memorie è stato proposto d’istituire il 17 febbraio ‘Giornata della libertà di pensiero, di coscienza e di religione’, una giornata in cui tutti si sentano partecipi, nessuno escluso. 

Il riferimento è alla proposta di legge n.526 del 12 marzo 2008 sulla istituzione della "Giornata regionale della libertà di coscienza, di religione di pensiero",
questo sarebbe a partire dalla Regione Piemonte, ma si potrebbe auspicabilmente estendere come festa libera e consapevole per tutta l'Italia!

Una festa laica di celebrazione della libertà e delle libertà.

- In Italia, dal 1990, il 17 febbraio è anche la festa del gatto, una simpatica iniziativa.

Un teologo e studioso di storia della chiesa Franz Overbeck (1837-1905) parlava di: ‘occhi di gatto che vedano anche nel buio’ come contenuto principale e fondante alla base della storia del cristianesimo che non deve conformarsi a realtà mondane per cercare invece di restare fedele al genuino messaggio evangelico. 

‘Vedere nel buio’ può significare allora anche questo: essere sensibili ed empatici alle realtà oscurate in quanto ritenute, erroneamente, insignificanti e che sono invece quelle che valgono davvero la nostra luminosa attenzione con cure e premure vicendevoli, nella ricerca di fedeltà all’autenticità evangelica perché siamo chiamati a libertà con la consapevolezza che la libertà dell’altro ti riguarda come tua libertà.

Maurizio Abbà
pastore della chiesa evangelica valdese di Pavia