Perché, fratelli, voi siete stati chiamati
a libertà;
così l'apostolo Paolo, dalla
lettera biblica ai Galati capitolo
5 versetto 13a
Il XVII febbraio 1848
furono concesse dal re Carlo Alberto le Lettere
Patenti ai Valdesi,
alcune settimane dopo furono estese agli Ebrei.
Quali erano i contenuti di queste Lettere Patenti?
«I
Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici de' Nostri
sudditi; a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a
conseguire i gradi accademici.
Nulla è però innovato quanto all'esercizio del
loro culto ed alle scuole da essi dirette.»
Ciò significava per i
valdesi, cristiani riformati, poter uscire dal ghetto alpino delle valli del
pinerolese (Val Pellice, Val Chisone, Val Germanasca), da secoli lì relegati
dalle durissime persecuzioni contro di loro.
Un ghetto-recinto che però aveva funzionato anche, in parte, come rifugio e preservazione.
Finalmente poterono esercitare i
diritti civili e politici ma non vi erano novità per i loro diritti religiosi
che continuavano ad essere negati; occorrerà aspettare la Costituzione della Repubblica Italiana per un cambiamento nell’accoglienza dei diritti
religiosi.
La notizia della
concessione dei diritti civili fu festeggiata con dei falò all’epoca e ancora
oggi quando è possibile (ovviamente se non vi sono condizioni meteo ed ambientali avverse: vento, di siccità come in questa ricorrenza del 2020),
la sera
del 16 febbraio si accendono dei falò celebrativi della festa della libertà
attorno ai quali danzare e cantare per rendere gloria a Dio del dono della
libertà.
Questo accade nelle valli
del pinerolese ed in altre località italiane.
Il 17 febbraio è anche
memoria di un fatto tragico: il rogo di cui fu vittima il libero pensatore e filosofo
Giordano Bruno ucciso il 17 febbraio
1600 in Piazza Campo de’ Fiori a Roma.
- Sulla scorta di queste
memorie è stato proposto d’istituire il 17 febbraio ‘Giornata della libertà di pensiero, di coscienza e di religione’,
una giornata in cui tutti si sentano partecipi, nessuno escluso.
Il riferimento è alla proposta di legge n.526 del 12 marzo 2008 sulla istituzione della "Giornata regionale della libertà di coscienza, di religione di pensiero",
questo sarebbe a partire dalla Regione Piemonte, ma si potrebbe auspicabilmente estendere come festa libera e consapevole per tutta l'Italia!
Il riferimento è alla proposta di legge n.526 del 12 marzo 2008 sulla istituzione della "Giornata regionale della libertà di coscienza, di religione di pensiero",
questo sarebbe a partire dalla Regione Piemonte, ma si potrebbe auspicabilmente estendere come festa libera e consapevole per tutta l'Italia!
Una festa
laica di celebrazione della libertà e delle libertà.
- In Italia, dal 1990, il
17 febbraio è anche la festa del gatto, una simpatica iniziativa.
Un teologo e studioso di
storia della chiesa Franz Overbeck
(1837-1905) parlava di: ‘occhi di gatto che vedano anche nel buio’ come contenuto
principale e fondante alla base della storia del cristianesimo che non deve
conformarsi a realtà mondane per cercare invece di restare fedele al genuino messaggio
evangelico.
‘Vedere nel buio’ può significare allora anche questo: essere
sensibili ed empatici alle realtà oscurate in quanto ritenute, erroneamente,
insignificanti e che sono invece quelle che valgono davvero la nostra luminosa
attenzione con cure e premure vicendevoli, nella ricerca di fedeltà
all’autenticità evangelica perché siamo chiamati a libertà con la
consapevolezza che la libertà dell’altro ti riguarda come tua libertà.
Maurizio
Abbà
pastore
della chiesa evangelica valdese di Pavia