Una carta geografica al posto del crocifisso in classe?
L’apprezzamento della moderatora della Tavola Valdese per le parole del Ministro Fioramonti
Torre Pellice, Mercoledì 2 Ottobre
«E
invece noi, valdesi e metodisti, abbiamo apprezzato le parole del
Ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti che ha manifestato i suoi
dubbi sull'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche». Così si
esprime la diacona Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese,
commentando le numerose critiche seguite alla dichiarazione del
Ministro.
Torre Pellice, Mercoledì 2 Ottobre
«E
invece noi, valdesi e metodisti, abbiamo apprezzato le parole del
Ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti che ha manifestato i suoi
dubbi sull'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche». Così si
esprime la diacona Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese,
commentando le numerose critiche seguite alla dichiarazione del
Ministro.
«La nostra storica critica al "crocifisso di Stato" è
duplice - prosegue la Trotta. Come cittadini italiani riteniamo che
violi il principio di laicità dello Stato e neghi la dimensione
pluralista della società italiana. Il crocifisso non è, infatti, un
simbolo "neutro" e il suo utilizzo come strumento di identificazione
nazionale, sociale o politica è stato spesso, purtroppo, foriero di
divisione e conflitti».
La moderatora rileva con preoccupazione il fatto
che, per legittimare l'uso pubblico del crocifisso, lo si riduca a un
pezzo di arredamento che rimanda a meri valori culturali.
«La croce o il
crocifisso - conclude Trotta - nel richiamare il sacrificio di Cristo e
la sua resurrezione, esprimono indiscutibilmente la fede cristiana.
Nel
loro effettivo riferimento all'amore di Dio, alla fraternità, alla
dignità di tutte le creature andrebbero sottratti alla disputa politica e
all'identificazione con l'esercizio di umanissime, per quanto
rilevanti, funzioni pubbliche. Su questo piano ci piacerebbe avviare una
riflessione innanzitutto con le altre Chiese cristiane».
tratto da: www.chiesavaldese.org