DOMENICA 4 FEBBRAIO - SEXAGESIMA
(60 GIORNI PRIMA DI PASQUA)
Versione Biblica Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,29-39
passi paralleli: Mt 8,14-15; Lc 4,38-39; Mt 8,16-17; 4:23-25; Lc 4,40-44;
29 Appena usciti dalla sinagoga, andarono con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e di Andrea. 30 La suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono; 31 egli, avvicinatosi, la prese per la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli.
32 Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli condussero tutti i malati e gli indemoniati; 33 tutta la città era radunata alla porta.
34 Egli ne guarì molti che soffrivano di diverse malattie, e scacciò molti demòni e non permetteva loro di parlare, perché lo conoscevano.
35 Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e là pregava. 36 Simone e quelli che erano con lui si misero a cercarlo; 37 e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano». 38 Ed egli disse loro: «Andiamo altrove, per i villaggi vicini, affinché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto». 39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando demòni.
la Lumière
L'Alabama conserva questo dipinto, chissà quanti altri tesori artistici, quanta bellezza custodisce. Che bella la vita con lo splendore delle arti.
Nei giorni scorsi dell'Alabama si è parlato in quanto è stata praticata la pena di morte ad un detenuto Kenneth Smith condannato all'origine all'ergastolo per il suo coinvolgimento in un omicidio avvenuto nel 1988. Pena cambiata in pena di morte appunto (secondo tentativo di esecuzione, a distanza di anni, il primo era fallito nel 2022), con un metodo che sa ancor più di tortura questa volta. Una tortura di Stato, uccidere chi uccide per dimostrare che non bisogna uccidere. Ma che senso di giustizia è?
Kenneth Smith si è sempre proclamato innocente.
Vale per l'Alabama e per ogni altro Stato al mondo la domanda:
per cosa si vuol essere stimati e ricordati nel tempo?
Per l'arte e la speranza della giustizia del vivere?
Sarebbe bello, di più sarebbe cosa buona e giusta.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La Febbre del Sabato sera
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù ha lasciato Nazaret e giunto a Cafarnào. vi prende dimora.
Gesù ha chiamato i suoi primi discepoli.
Ora si muove non da solo, la Comunità sta sorgendo.
La comunità di Gesù nasce dall'alto - da Dio - per chiamata, per vocazione rivolta
al singolo quindi coinvolto in una Comunità che cresce dal basso o avrebbe dovuto
crescere nelle relazioni a partire dalla base.
Gesù si era recato in sinagoga, Mc 1,21.
Poi guarisce la suocera di Pietro. Mc 1,30.
La suocera di Pietro, dal testo biblico, non risulta né anziana, né vedova.
Un'altra febbre diversa, preoccupante, contagiosa, devastante,
presente ancora oggi, una febbre bollente per le sue ambizioni,
che il biblista Silvano Fausti delineò molto bene:
“ Nella stessa casa Gesù diagnosticherà e curerà un’altra febbre che i discepoli nascondono in sé, che li fa bollire l'un contro l’altro e li rende sordi alla «parola»: il desiderio di essere il più grande (9,32-35). È la stessa febbre che i capi delle nazioni hanno in comune con Giacomo, Giovanni e tutti gli altri, mentre litigano sui primi posti (10,35-45).
tratto da:
- Silvano Fausti, Ricorda e racconta il Vangelo La catechesi narrativa di Marco,
Àncora Editrice, Milano, terza edizione rinnovata 1998, 53.
