DOMENICA 28 GENNAIO - ULTIMA DOPO L'EPIFANIA
testo biblico della meditazione
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,21-28
21 Vennero a Capernaum; e subito, il sabato, Gesù, entrato nella sinagoga, insegnava. 22 Essi si stupivano del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
23 In quel momento si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: 24 «Che c'è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io so chi sei: il Santo di Dio!» 25 Gesù lo sgridò, dicendo: «Sta' zitto ed esci da costui!» 26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27 E tutti si stupirono e si domandavano tra di loro: «Che cos'è mai questo? È un nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono!» 28 La sua fama si divulgò subito dappertutto, nella circostante regione della Galilea.
la Lumière
Gesù opera una liberazione nella Sinagoga di Capernaum
(XI secolo) affresco romanico
abbazia di Lambach monastero benedettino – Austria
Gli studiosi ci fanno notare che la persona sofferente raffigurata
si trova (letteralmente) a terra,
- a sinistra un gruppo di 12 che potrebbero essere gli apostoli –
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Una giornata particolare di Gesù
Meditazione di Maurizio Abbà
Nell’evangelo di Gesù Cristo secondo Marco,
Gesù fa la sua comparsa come dicono i biblisti
coram publico, con un insegnamento autorevole,
che accompagna l’attività taumaturgica e di liberazione;
(su questo si può vedere: Christian Strecker, Potente in parole e opere (Esorcismo a Cafarnao) Mc 1,21-28, in: R. Zimmermann (ed.), Compendio dei Miracoli del Nuovo Testamento, Edizione italiana a cura di Flavio Dalla Vecchia, Editrice Queriniana, Brescia, 2018, 292-304).
Con questo brano inizia quella che i commentatori definiscono
“una movimentata giornata in Cafarnao”, per Gesù (Marco 1,21- 45!):
-
guarigione di una persona afflitta da uno 'spirito impuro';
-
guarigione di una donna, la suocera di Simone, dalla febbre;
-
alla sera Gesù guarisce ancora diverse persone malate e scaccia molti demòni.
Effettivamente la potente opera terapeutica di Gesù si esprime continuamente e in diverse situazioni; come la lettura della pericope, nella sua ampiezza, attesta.
Cafàrnao antico sito che significa «villaggio di Naum» - «villaggio del conforto», località ubicata sulla riva nord-ovest del Lago di Genezaret.Gesù inizia la sua attività di sostegno e conforto proprio qui, programmaticamente, dal «villaggio del conforto»!Il brano inizia con l’espressione: Vennero a Capernaum (Cafàrnao), altra traduzione possibile (cambia il tempo verbale): entrano in Cafarnao; ciò che resta invariata è l’annotazione, segnalata dai biblisti:da questo momento il racconto dell’Evangelo è al plurale.Gesù ha chiamato i suoi primi quattro discepoli che saranno apostoli (Marco 1,16-20).
Gesù proveniente da Nazaret aveva preso dimora a Cafàrnao, («E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali,», Matteo 4,13), infatti l’uomo, che è uno solo, dice: “Che c’è fra noi e te?”-. Sono molteplici le forze dissolutrici del male che si oppongono a Gesù Cristo vero evangelo vivente.
Ecco l’insegnamento che riceviamo per la nostra attualità: la Buona Notizia deve anch’essa attrezzarsi come molteplice e diversificata per opporsi ad un male che si presenta vasto e diversificato.
Possiamo forse, in una sorta di filigrana dell’ascolto, udire un’invocazione d’aiuto da parte di questa creatura sofferente che sa appunto chi ha di fronte: il Santo di Dio
creatura che spera di essere liberata dalla sofferenza che l’opprime.
A un uomo con uno spirito immondo che gli fa dire: “Che c’è fra noi e te, Gesù Nazareno?”.
Antisemitismi, razzismi, guerre, torture, tutte le violenze, devono uscire, andare via,
devono andare via dalle comunità religiose (tutte!) e dalla società (tutta!),
ossia non devono più avere spazio di propagazione.
DIDATTICA DELLE LETTURE A CORREDO
Deuteronomio 18,15-20 Salmi 95,1-2.6-9 I Corinzi 7,32-35
Il passo tratto dal libro del Deuteronomio evidenzia la forza della parola profetica. Profezia verace, il che vuol dire parola che legge il presente sulla scorta della memoria dell’azione di Dio nella storia e che scruta nelle feritoie del presente il delinearsi di orizzonti futuri.
Parola veritiera cui prestare ascolto.
-L’apostolo Paolo nella I Corinzi invita gli uomini e le donne a dedicarsi a Dio senza distrazioni.
L’insegnamento chiaro che riceviamo è di essere con-centrati su Dio.
Possiamo notare che proprio per questo, non in alternativa!, il compito della cura nella quotidianità richiede cure e premure nelle relazioni che non distolgono, dalla consacrazione a Dio.
Che dire? Ancora una volta come insegnano i maestri della fede:
riceviamo l’Evangelo da coloro ai quali lo annunciamo!
