DOMENICA 14 GENNAIO - 2a DOPO L'EPIFANIA
Versione biblica Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,35-42
35 Il giorno seguente, Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli; 36 e fissando lo sguardo su Gesù, che passava, disse: «Ecco l'Agnello di Dio!» 37 I suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù. 38 Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: «Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?» 39 Egli rispose loro: «Venite e vedrete». Essi dunque andarono, videro dove abitava e stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora.
40 Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due che avevano udito Giovanni e avevano seguito Gesù. 41 Egli per primo trovò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» (che, tradotto, vuol dire Cristo); 42 e lo condusse da Gesù. Gesù lo guardò e disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa» (che si traduce «Pietro»).
la Lumière
Quando passa Gesù
A casa dell'Agnello Gesù
Tu sei Tu sarai
Matthias Grünewald, La Crocifissione -particolare-
(1512-1516)
olio su tavola 269x307 cm Musée d’Unterlinden - Colmar
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Le prime parole di Gesù
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù è il Maestro,
seguirlo vuol dire essere sulla strada maestra,
attenzione non è una strada tutta scorrevole,
è più simile ad un sentiero, a qualcosa che somiglia ad un acciottolato,
i piedi possono ferirsi ma nonostante tutto procedono;
fissando lo sguardo su Gesù
con-centrarsi su Gesù, è un percorso individuale ma non individualistico;
che passava Gesù ti passa accanto, ti cerca, bisogna saperlo ac-cogliere.
Venite e vedrete
ma Venite dove? E vedrete cosa?
Venite l'invito è a vivere e a cogliere l'attimo di tempo non banale,
è il kairós termine greco che indica il tempo,
non il tempo nel suo scorrere sempre ripetitivo ed uguale,
ma è quel momento propizio decisivo da cogliere per afferrare l'attimo fuggente
per non farsi sfuggire l'esistenza.
La decima ora era secondo il computo romano dell’epoca
intorno alle ore 4 del pomeriggio.
Il giorno dell'incontro è stato ipotizzato (dal biblista Gianfranco Nolli),
poteva essere un venerdì,
il dialogo si sarà svolto fino al crepuscolo della sera,
è l'inizio del Sabato,
i due non poterono tornare a casa,
in quanto forse distava più del tragitto consentito
da percorrere appunto nel giorno di Sabato.
Che cercate? Queste sono le prime parole di Gesù nel IV Evangelo,
ed è come se le rivolgesse proprio a noi: Che cercate?
E noi rispondiamo: Rabbì dove abiti?
La sua dimora è nelle strade che percorriamo nella quotidianità.
Gesù è l'Agnello.
L'Agnello innocente, l'Agnello di Dio ossia l'agnello innocentissimo.
I discepoli hanno dei nomi anche in divenire,
sono individui, sono persone, non entità astratte,
faranno o cercheranno di fare Com-Unità.
Le com-unità non sono aggregati d'individui,
una comunità di discepoli non è un club.
- Cos'è allora una Comunità?
Gesù lo guardò I suoi discepoli sono chiamati da Gesù nel Suo sguardo,
la sua com-unità ha perciò il mandato
di essere proiettata nel presente e radicata nel futuro,
senza nostalgie, con energia esistenziale,
lungimirante sull'oggi e con memoria di futuro: Tu sei... Tu sarai...
