
Pentecoste, respiro vitale nel segno del
dialogo e al di là dell'isolamento forzato
di Anne Zell 29 maggio 2020
La forza dello Spirito non può essere bloccata: esso soffia dove vuole
e ci chiama a essere fiduciosi nella sua potenza rinnovatrice
(...)
E così, in ogni culto, studio biblico o dibattito
sulle diverse piattaforme virtuali, su facebook o youtube, in ogni
telefonata, attraverso l’etere e in rete lo Spirito percorre vie nuove
per varcare muri e colmare distanze e per fare giungere la Parola di
consolazione, di incoraggiamento e di vita nuova a chi è in ascolto.
Celebreremo Pentecoste quest’anno più consapevoli
della fragilità e della limitatezza della vita, più consapevoli anche
dell’importanza della reciprocità, della solidarietà e dell’unione della
famiglia umana.
Invocheremo lo Spirito che sappia impedirci a ritornare semplicemente alla vita consueta, ma che possa renderci audaci e fiduciosi della sua forza rinnovatrice, anzi ricreatrice (Salmo 104, 30).
Invocheremo lo Spirito che sappia impedirci a ritornare semplicemente alla vita consueta, ma che possa renderci audaci e fiduciosi della sua forza rinnovatrice, anzi ricreatrice (Salmo 104, 30).
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