Dove
trovarti, stanarti,
se non
fra le cose più usate?
Le
parole. Ho trascorso
la mia vita
a berle, sorsi simili a un morso,
parole
degradate e azzerate.
Ma da
quel mucchio ora balzi,
ti (mi)
innalzi e ridai senso al discorso;
e in
quelle parole-fole già spente
vagamente
risuona il suono
della
Parola che tu hai riposta e nascosta
per proteggerla,
e sono
pronto a
leggerla anch’io.
Taccio.
E tu pronunciala, Dio.
Vittorio Gassman
[in «la Repubblica», 22 gennaio 1996]
riportato in: Un racconto
di Vittorio Gassman,
parte della confezione Dire la
Parola
autori: Franco Giacobini, Angela Goodwin, Vittorio Gassman,
Società Biblica Britannica & Forestiera,
Roma, 1996, 7.
www.claudiana.it
