domenica 10 maggio 2020

la Lumière - Giovanni 14,1-12

foglio biblico, teologico, liturgico

DOMENICA 10 Maggio 2020


4a DOPO PASQUA – CANTATE
Cantate al SIGNORE un cantico nuovo Salmi 98,1


Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni  14,1-12

1 «Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!
2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo?
3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi;
4 e del luogo dove io vado, sapete anche la via».

5 Tommaso gli disse: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?»
6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto».
8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"?
10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.
11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse.
12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre;


BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole 

Maurizio Abbà

La Via della Fede operosa

La Domenica Cantate è una Domenica in cui si presta particolare attenzione alla Musica Sacra.
La Musica, il canto sono importanti.

Il bambino impara prima a cantare e poi a parlare, almeno secondo alcuni studiosi. La tematica è controversa.
Di sicuro vi è nel bambino piccolo, nei suoi primi mesi di vita la fase di apprendimento detta lallazione
una fase propedeutica al linguaggio e al canto.

Cantare la fede, è anche narrarla. Il testo biblico è un prisma iridescente per i significati che suscita e che porge.

Cantare nei momenti lieti della vita e, a volte, ci sono canti per i momenti purtroppo tristi.
La vita ha le sue ‘colonne sonore’ piccole e grandi che ci accompagnano nei ricordi dell’avventura della vita.
La Storia anch’essa ha periodi di ‘musica’ gradevole e altri in cui le ‘note’ sono state decisamente negative,
come il 10 maggio 1933 mentre il nazismo saliva al potere in Germania a Berlino ed in altre Università furono bruciati i libri di circa duecentocinquanta autori, «quelli del poeta satirico Tucholsky e del pacifista von Ossietzky quelli di Marx e Kautsky, ma anche di Heine, Brecht, Freud, Heinrich e Thomas Mann. L’intenzione era di soffocare letteralmente la critica, impedirne la memoria», (Henry MOTTU, 13).

Quando le pagine dei libri sono bruciate è davvero una tragica pagina di Storia.

Bisogna cantare un cantico nuovo, anche nei ritmi della nostra vita, della nostra fede.

L’esistenza stessa, quando può, ha un suo percorso tratteggiato dalle sue diverse fasi.
La dimensione del cammino da percorrere come legge universale la ritroviamo nelle grandi filosofie e religioni orientali: in Cina la Via del Dao, poi nella religione cinese del Taoismo, e, in maniera diversa, nel Confucianesimo.
Come sempre le religioni sono molte interessanti ed affascinanti.
Ciò che propone Gesù non è una Religione, ma il cammino nella fede.
Gesù è la Via, la Verità e la Vita, Gv 14,6;
questo sarà il manifesto programmatico dei primi cristiani,
chiamati, infatti, i seguaci de La Via.
At 9,2; 19,9; 22,4; 24,22; (si veda anche Mc 10,52).

La Fede o le opere?
- Le seguenti parole di Lutero si possono considerare, al riguardo, risolutive, quindi ora l’insegnamento di Gesù bisogna metterlo in pratica!
Parole che sono, al contempo, confessione di fede al centro dell’annuncio evangelico.
Via di fede operosa.


«Resta nella fede, che ti dà Cristo: qui tu hai infinitamente più che abbastanza;
e nell’amore, che dà te al prossimo: qui tu da fare ne troverai talmente
da essere infinitamente troppo poco».

M. LUTERO, Evangelo dei Dieci Lebbrosi [1521],
scritto per Giovanni di Sassonia, che aveva chiesto informazioni sul rapporto tra fede e opere
(qui WA 8,366,22-25).
Traduzione di Sergio Rostagno

tratto da: - Sergio ROSTAGNO, Doctor Martinus Studi sulla Riforma
(Piccola biblioteca teologica 117), Claudiana, Torino, 2015, 9.