DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019 - 22a DOPO PENTECOSTE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 20,27-38
27 Poi si avvicinarono alcuni sadducei, i quali negano che ci sia risurrezione, e lo interrogarono, dicendo:
28 «Maestro,
Mosè ci ha prescritto: "Se il fratello di uno muore, avendo moglie ma
senza figli, il fratello ne prenda la moglie e dia una discendenza a suo
fratello".
29 C'erano dunque sette fratelli. Il primo prese moglie, e morì senza figli.
30 Il secondo pure la sposò;
31 poi il terzo; e così, fino al settimo, morirono senza lasciare figli.
32 Infine morì anche la donna.
33 Nella risurrezione, dunque, di chi sarà moglie quella donna? Perché tutti e sette l'hanno avuta per moglie».
34 Gesù disse loro: «I figli di questo mondo sposano e sono sposati;
35 ma
quelli che saranno ritenuti degni di aver parte al mondo avvenire e
alla risurrezione dai morti, non prendono né danno moglie;
36 neanche possono più morire perché sono simili agli angeli e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione.
37 Che poi i morti risuscitino, lo dichiarò anche Mosè nel passo del pruno, quando chiama il Signore, Dio di Abraamo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.
38 Ora, egli non è Dio di morti, ma di vivi; perché per lui tutti vivono».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La
croce rivoluziona i cuori e i pensieri: chi non ha fatto questa esperienza non
può dire di sperare nella risurrezione dei morti. Qui non si tratta della tomba
vuota, ma della presenza e della signoria del Cristo crocifisso nella nostra
vita.
Ernst
KÄSEMANN
Ma
se è importante sottolineare il passato della risurrezione (la croce), lo è
altrettanto non dimenticarne il futuro: il Risorto non è solo oggetto di
ricordo, ma anche e soprattutto oggetto di attesa.
Hans Georg GEYER
Ma
sappiamo che la Chiesa vive sempre e soltanto della risposta che egli suscita
negli uomini con la sua chiamata e la sua grazia.
Questi
uomini –
e fra di loro siamo noi pure – sono recalcitranti e ottusi a causa della
religiosità o della mondanità, ma egli è il loro Signore ed essi non possono
sottrarsi alla sua chiamata ed alla sua sollecitudine.
E sappiamo anche
che gli stiamo andando incontro; poiché ha detto «io vivo e voi vivrete»;
egli è il fine e
il compimento non solo della Chiesa ma di tutto il mondo.
Eduard SCHWEIZER
Ernst Käsemann – Hans Georg Geyer – Eduard Schweizer
Cristo fra noi La croce La
risurrezione La chiesa
Relazioni presentate al XIII
Kirchentag delle chiese evangeliche tedesche
(Hannover 1967)
Traduzione di Emmanuele
Paschetto e Carlo Papini
(Piccola collana moderna 18),
Editrice Claudiana, Torino, 1970,
citazione dalle pp. 38.62. 87.
citazione dalle pp. 38.62. 87.