sabato 9 novembre 2019

la Lumière - Luca 20,27-38 - Domenica 10 novembre 2019

foglio biblico, teologico, liturgico


DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019  - 22a DOPO PENTECOSTE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 20,27-38


27 Poi si avvicinarono alcuni sadducei, i quali negano che ci sia risurrezione, e lo interrogarono, dicendo:  
28 «Maestro, Mosè ci ha prescritto: "Se il fratello di uno muore, avendo moglie ma senza figli, il fratello ne prenda la moglie e dia una discendenza a suo fratello". 
29 C'erano dunque sette fratelli. Il primo prese moglie, e morì senza figli.  
30 Il secondo pure la sposò;  
31 poi il terzo; e così, fino al settimo, morirono senza lasciare figli.  
32 Infine morì anche la donna.  
33 Nella risurrezione, dunque, di chi sarà moglie quella donna? Perché tutti e sette l'hanno avuta per moglie».  
34 Gesù disse loro: «I figli di questo mondo sposano e sono sposati;  
35 ma quelli che saranno ritenuti degni di aver parte al mondo avvenire e alla risurrezione dai morti, non prendono né danno moglie;  
36 neanche possono più morire perché sono simili agli angeli e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione. 
37 Che poi i morti risuscitino, lo dichiarò anche Mosè nel passo del pruno, quando chiama il Signore, Dio di Abraamo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe 
38 Ora, egli non è Dio di morti, ma di vivi; perché per lui tutti vivono».




 BRICIOLE DI FEDE
 per una fede non in briciole


La croce rivoluziona i cuori e i pensieri: chi non ha fatto questa esperienza non può dire di sperare nella risurrezione dei morti. Qui non si tratta della tomba vuota, ma della presenza e della signoria del Cristo crocifisso nella nostra vita.

Ernst KÄSEMANN



Ma se è importante sottolineare il passato della risurrezione (la croce), lo è altrettanto non dimenticarne il futuro: il Risorto non è solo oggetto di ricordo, ma anche e soprattutto oggetto di attesa. 

Hans Georg GEYER




Ma sappiamo che la Chiesa vive sempre e soltanto della risposta che egli suscita negli uomini con la sua chiamata e la sua grazia. 
Questi uomini  – e fra di loro siamo noi pure  – sono recalcitranti e ottusi a causa della religiosità o della mondanità, ma egli è il loro Signore ed essi non possono sottrarsi alla sua chiamata ed alla sua sollecitudine. 
E sappiamo anche che gli stiamo andando incontro; poiché ha detto «io vivo e voi vivrete»; 
egli è il fine e il compimento non solo della Chiesa 
ma di tutto il mondo.
 
 Eduard SCHWEIZER  




Ernst Käsemann – Hans Georg Geyer – Eduard Schweizer
Cristo fra noi   La croce  La risurrezione  La chiesa
Relazioni presentate al XIII Kirchentag delle chiese evangeliche tedesche
(Hannover 1967)
Traduzione di Emmanuele Paschetto e Carlo Papini
(Piccola collana moderna 18), Editrice Claudiana, Torino, 1970, 
citazione dalle pp. 38.62. 87.