Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
venerdì 15 novembre 2019
Carta dei Diritti del Bambino morente - Carta di Trieste
Il BAMBINO MORENTE
HA IL DIRITTO DI
1 Essere considerato "persona" fino alla morte,
indipendentemente dall'età, dal luogo, dalla situazione e dal contesto.
2 Ricevere un adeguato trattamento del dolore e dei sintomi fisici
e psichici che provocano sofferenza, attraverso un'assistenza qualificata,
globale e continua.
3 Essere ascoltato e informato sulla propria malattia nel rispetto
delle sue richieste, dell'età e della capacità di comprensione.
4 Partecipare, sulla base delle proprie capacità, valori e desideri,
alle scelte che riguardano la sua vita, la sua malattia e la sua morte.
5 Esprimere e veder accolte le proprie emozioni, desideri e aspettative.
6 Essere rispettato nei suoi valori culturali, spirituali e religiosi e ricevere
cura e assistenza spirituale secondo i propri desideri e la propria volontà.
7 Avere una vita sociale e di relazione commisurata all'età,
alle sue condizioni e alle sue aspettative.
8 Avere accanto alla famiglia e le persone adeguatamente aiutate
nell'organizzazione e nella partecipazione alle cure e sostenute nell'affrontare
il carico emotivo e gestionale provocato dalle condizioni del bambino.
9 Essere accudito e assistito in un ambiente appropriato alla sua età,
ai suoi bisogni e ai suoi desideri e che consenta la vicinanza
e la partecipazione dei genitori.
10 Usufruire di specifici servizi di cure palliative pediatriche, che rispettino
il miglior interesse del bambino e che evitino sia trattamenti futili
o sproporzionati che l'abbandono terapeutico.
CARTA DEI DIRITTI
DEL BAMBINO MORENTE
CARTA DI TRIESTE
Il testo integrale si può scaricare, da internet, sul sito web della Fondazione Maruzza:
http://www.fondazionemaruzza.org/wp/wp-content/uploads/2016/03/CartaDiTrieste200x240.pdf