venerdì 29 novembre 2019

Il pane e il vino unità di cose simili, uguali, utili - Un testo di Ignazio Silone


Il padre offre da mangiare e da bere a tutti 


Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini. Arrivarono dei parenti di un paese vicino,
arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne.
Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui. Versò il vino e disse: “Bevete”. 

Ruppe il pane e disse: 
“Mangiate”. 
“È mio figlio - egli disse - che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare, a mietere, a trebbiare, a macinare il grano di cui è fatto questo pane. Prendete e mangiate, questo è il suo pane”.
Arrivarono altri. 
Il padre versò da bere e disse:
“È mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare, vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.
Bevete, questo è il suo vino”.
Gli uomini mangiavano e bevevano.
E c’era chi bagnava il pane nel vino.
“Il pane è fatto da molti chicchi di grano. 

Perciò esso significa unità. 
Il vino è fatto da molti acini d’uva, e anch’esso significa unità. 
Unità di cose simili, uguali, utili. 
Quindi anche verità e fraternità, sono cose che stanno bene insieme”.
“Per fare il pane ci vogliono nove mesi” disse il padre.
“A novembre il grano è seminato, a luglio mietuto e trebbiato”.
Il vecchio contò i mesi: 

“Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio. Fanno giusto nove mesi.
Per maturare l’uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre”.
Egli contò i mesi: 

“Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre. Anch’essi fanno nove mesi”. 
 “Nove mesi?” domandò la madre. 
Non ci aveva mai pensato.
Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo.


(tratto da: Ignazio Silone “Vino e Pane”)