Fernando PESSOA
dall'eteronimo
Alberto Caeiro, Poesie sciolte
Non ho fretta. Fretta di cosa?
Non hanno fretta il sole e la luna: sono esatti.
Avere fretta è come credere di camminare oltre le
gambe
O, con un balzo, saltare al di sopra dell'ombra.
No; non ho fretta.
Se allungo il braccio, raggiungo esattamente il punto
che il mio braccio raggiunge -
Non un centimetro oltre.
Tocco solo dove tocco, non dove penso.
Posso sedermi soltanto dove sto.
E ciò fa sorridere come tutte le verità assolutamente
vere.
Ma quel che fa ridere a crepapelle è che noi pensiamo
sempre ad un'altra cosa,
E siamo vagabondi del nostro corpo.
tratto da: - Fernando Pessoa, Sono un sogno di Dio Poesie,
A cura di José Tolentino Mendonça
Traduzione e note di Manuele Masini
Edizioni Qiqajon Comunità di Bose,
Magnano (BI), 2015, pp. 93-94.