Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 12,32.34
Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica
dice Gesù:
Non aver paura, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto darvi il regno
infatti, dove è il vostro tesoro, li sarà anche il vostro cuore.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Essere Tesoro
Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà
sulla tavola
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Martin Lutero scriveva,
ne Il Catechismo Tedesco, noto come Il Grande Catechismo (1529):
nel commento al primo comandamento
Non avrai altri dèi [al mio cospetto].
Che cosa significa: avere un Dio
“ Che significa «avere un Dio», o che cos’è «Dio»?
Risposta: «Dio» significa: ciò da cui ci si deve attendere ogni bene e presso il quale si deve cercare rifugio in ogni avversità.
Dunque «avere un Dio» non significa altro che confidare e credere in lui di cuore, come ho già spesso affermato, poiché fiducia e fede del cuore rendono tali sia Dio che l’idolo.
Se la fede e la fiducia sono ben riposte, allora anche il tuo Dio è quello vero; e, viceversa, dove la fiducia è sbagliata e mal riposta, lì non è il vero Dio. Infatti le due cose, fede e Dio, vanno insieme.
Ciò da cui – dico - il tuo cuore dipende e a cui si affida, quello è, propriamente, il tuo Dio. “
Martin Lutero
Lutero invitava ad essere 'facitori di Dio' (Gott-Macher),
così che il vero Dio sia il vero Dio,
per te,
non per tua costruzione ideologico-religiosa,
bensì per dono ricevuto ed accolto,
egli è Dio per te.
Fede è dare a Dio la precedenza,
precedenza nel gustare la Sua compagnia,
la compagnia di Dio.
prima Briciola
non aver paura
Difficile non aver paura
in questo periodo di guerre, terrorismi, massacri, di persone ed animali,
e di danni gravissimi all'ambiente, al clima,
in questo tempo in cui puoi essere rapito od ucciso mentre sei a casa tua,
quando partecipi ad un festival musicale (7 ottobre 2023 in Israele),
o mentre ridotto allo stremo dalla fame
cerchi disperatamente un pacco di farina che poi forse sarà vuoto,
(nella Striscia di Gaza nel territorio palestinese),
la paura è diffusa.
In altre zone del mondo purtroppo è anche così: violenza chiama violenza,
è la terza guerra mondiale spezzettata.
Nel teatro del mondo è in scena soltanto un tragico atto di dolore,
che pare non finire mai.
La paura c'è, eccome.
Però rassegnarsi non serve.
Insegnava il teologo Dietrich Bonhoeffer
se vuoi la pace non puoi pretendere la sicurezza.
La pace è rischiosa.
Ma solo con la pace si può riuscire a porgere un lembo di futuro,
un domani alle prossime generazioni.
Prossime generazioni che tra guerre e crisi climatica,
rischiano di essere depauperate di prospettive di vita serena
piccolo gregge niente sfarzo di sontuose chiese o di partiti politici
o di apparati militari (sempre tragicamente di gran moda purtroppo),
ecco cosa non è il piccolo gregge.
Solo un piccolo gregge
un riferimento evangelico, ancora una volta, alla realtà animale,
ad animali docili ed umili come le pecore.
Docilità ed umiltà forse non bastano, d'accordo,
ma come ci stiamo accorgendo in questo martoriato mondo,
sovente mancano del tutto!
Due sono, com'è noto, le caratteristiche di movimento di un gregge.
Il gregge può essere stazionario oppure transumante,
stazionario: con radici profonde e stabili in un territorio,
transumante: che si muove e si adatta alle stagioni.
Per l'annuncio evangelico
sono da tenere presenti congiuntamente.
Attenzione
piccolo gregge
non vuol dire che ci si deve auto-compiacere di un piccolo numero,
né pensare alla pretesa che 'noi pochi siamo nell'assoluto della verità'.
Compito urgente e necessario è riparare le ferite.
Kintsugi
Il piccolo gregge è riferito alla fragilità,
chiamato a non rassegnarsi,
a trovare rifugio,
a volte ad accettare che altri porgano il loro aiuto,
per poterlo poi offrire a sua volta.
Come?
Facendo un esempio,
un insegnamento significativo deriva dall'antico metodo giapponese,
risalente al '400, detto Kintsugi,
delle cicatrici d'oro,
quando un oggetto si rompe, di solito del vasellame,
lo si ripara appunto con l'oro.
Kintsugi (o Kintsukuroi) è il metodo di restauro
che grazie alla foglia oro,
consente agli oggetti danneggiati di essere riparati.
Allora la ferita non è nascosta, ma diventa luminosa e preziosa!
Riparare le ferite. Questo faceva Gesù.
E noi cosa possiamo fare?
La forza della Parola che consola e ristabilisce,
una lingua non velenosa,
iniziamo con una lingua d'argento prezioso (Proverbi 10,20),
la lingua che procura guarigione, saggezza, calma e bontà,
(si vedano ancora i riferimenti nel libro biblico dei Proverbi).
La musicoterapia, l'arteterapia, sono preziosi aiuti.
Sono diverse le 'foglie d'oro' che possiamo utilizzare.
Percorsi che possiamo intraprendere
per ri-cominciare a vivere l'avventura della vita.
Che significa questo per la Spiritualità Evangelica?
ricordiamo le parole dell'apostolo Paolo in II Corinzi 12,8.9:
"il Signore mi ha detto:
La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza."
Quindi non arroganza ma fierezza,
non presunzione, ma umiltà nel discepolato di Cristo.
seconda Briciola
un regno non come luogo fisso, localizzato,
un regno ... in movimento,
si possono trovare radici là dove siamo,
in qualsiasi luogo del mondo,
e il regno celeste è qualcosa di più.
Essere fedeli alla terra come gratitudine
e disponibilità ad accogliere il cielo che c'è nel nostro cuore
per potere vivere già, un pochettino almeno, in maniera celeste
qui sulla terra, dove siamo,
ancora di più sentiamo lo stridente contrasto
con l'inferno terrestre che l'uomo produce con la proliferazione delle armi
e l'avidità di potere
terza Briciola
infatti grammaticalmente: è una congiunzione coordinante causale,
ha la funzione di porgere esplicitazioni, chiarimenti, spiegazioni.
Qui ha una efficacia energetica notevole,
i biblisti segnalano che è davvero speciale,
in quanto indica cosa accade proprio là dove il tesoro si trova.
tesoro lo si può tradurre anche con 'deposito',
termine certo meno poetico e più archivistico,
ma proprio questo ulteriore significato
ci può aiutare a capire meglio il 'tesoro':
non monili ed amuleti sfarzosi e sfavillanti.
Immaginiamolo come un pozzo cui attingere acqua alla bisogna,
gratuitamente ricevendola in dono.
Dono che non può essere 'amministrato' e 'somministrato',
è un tesoro spirituale,
dono gratuito e quindi libero,
d'accogliere.
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Rabbi Nachman di Brazlav o Breslav, (1772 - 1811),
ucraino, rabbino e teologo,
diceva:
"Tu sei là dove sono i tuoi pensieri,
assicurati che i tuoi pensieri siano là dove tu vuoi essere",
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cuore grammaticalmente: è un nome sostantivo comune concreto,
con funzione di soggetto, al nominativo singolare femminile.
Cuore di donna.
Donna preziosa come un tesoro.
Con cuore di donna al cuore della fede preziosa.
raccogli Briciole
Non cercare un tesoro,
ma
Essere Tesoro
un tesoro evangelico.