Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 14,11
Poiché chi si solleva sarà steso
e chi sarà semplice sarà considerato
(mia traduzione)
Michelangelo Merisi da Caravaggio
Sette opere di Misericordia Particolare degli Angeli che fanno la voltatella
(1606-1607) olio su tela 390x260 cm
Pio Monte della Misericordia - Napoli
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Aiutare a rialzarsi
Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà
sulla tavola della con-divisione
"chi si loda s'imbroda", è noto proverbio popolare,
il significato è noto:
"le lodi e le vanterie fatte a sé stessi, tornano a proprio biasimo",
(così il Vocabolario on line Treccani).
Ma sulla tavola della con-divisione,
come vedremo,
nelle briciole da rac-cogliere,
c'è soprattutto dell'altro ...
prima Briciola
le traduzioni ricorrenti sono:
"Perché chiunque si innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato";
"Chi si innalza sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato";
comunque si traduca questo passo,
non è una formula magica,
non è un meccanismo che vuol essere 'furbo' per le relazioni sociali,
ma è Per Essere;
seconda Briciola
l'umiltà è una virtù,
è soprattutto saper riconoscere i propri limiti,
accettando i propri e quelli degli altri,
aiutando gli altri.
Il termine umiltà deriva dal latino medievale "humilis", (sec. XIII).
Cantato anche in poesia nel sonetto dantesco:
"Ella si va, sentendosi laudare, Benignamente d'umiltà vestuta",
Dante, Vita Nova, XXVI.
Umile, il tapino, misero, marginale.
Gesù era un marginale.
Maria sua madre nel Magnificat si definisce 'me tapina', (Luca 1,48);
tornano in mente le parole di Dietrich Bonhoeffer su Lo sguardo dal basso,
una prospettiva diversa per prospettive diverse;
terza Briciola
semplice qui si è utilizzato 'semplice',
ovviamente non è l'essere sempliciotto rozzo e sprovveduto;
invece è la ricerca di essere limpidi e cristallini,
considerato come valorizzare i talenti, occorre prima saperli discernere,
per essere presi in considerazione, valorizzando i talenti altrui.
Un pensiero tremendamente in voga
è quello che per emergere bisogna sgomitare,
invece qui il rovesciamento, nel passo evangelico,
è il rovesciamento di prospettiva,
è palese: occorre uno stile profondamente diverso, non solo esteriore,
interiore che poi si riverbera e si proietta all'esterno,
di nuovo: non è un meccanismo automatico,
tantomeno è una magia,
ma è frutto di un lavoro consapevole,
occorre saper valorizzare i propri talenti così che siano considerati,
non a discapito di altri;
raccogli Briciole
La prospettiva è dunque diversa,
è anche quella della cura, anche con l'Arteterapia,
si pensi all'iniziativa "Ospedali Dipinti" di Silvio Irilli,
e c'è una quarta 'briciola' di fede, di teologia pratica,
con Luigi Pintor, nel suo noto scritto Servabo memoria di fine secolo,
(ed. Bollati Boringhieri):
"Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare
che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi".
Sollevarsi sarà allora sinonimo di una piccola Risurrezione
nell'Avvento della Risurrezione,
consideriamola!
Torniamo al particolare del dipinto di Caravaggio,
con la voltatella degli angeli.
'Voltatella' è termine del linguaggio della storia dell'arte,
per il Manierismo e il Barocco,
(siamo all'incirca nel periodo dal XVI fino alla metà del XVIII secolo).
Indica una curvatura, piegamento e rotazione,
un abbraccio di misericordia limpida e cristallina,
come in cielo così in terra ...
Un'ipotesi interpretativa intrigante è stata avanzata:
- Caravaggio voleva porgere, sotto traccia, un noto simbolo del cristianesimo antico:
il monogramma di Cristo, detto anche Chi Rho o Chrismon
costituito dalle lettere X 'chi' e P 'rho'.
Usanza 'letteraria' già precedente al cristianesimo,
successivamente poi assorbita ed appunto incanalata nella simbologia cristiana,
con riferimento proprio a Gesù il Cristo.
link
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2014/3-maggio-2014/ecco-soluzione-enigmalegato-quadro-de-nittis-223163564058.shtml
(link consultato in data odierna: 28 agosto 2025).