Tra i libri che meritano di essere ristampati,
vi è L'Appello alla Libertà di Ernst Käsemann
(eventualmente con una postfazione che contestualizzi il testo
nella storia della teologia).
Ernst Käsemann (1906 - 1998) è stato un teologo luterano e docente universitario,
a Marburgo allievo di Rudolf Bultmann.
Ecco un passo degno di nota su cui meditare:
“ La summa della dogmatica è per tutti noi qualcosa di troppo difficile, e Gesù non ha fatto il processo a nessuno per sapere se credesse alla nascita verginale, alla sua resurrezione dai morti o alla discesa all’inferno.
La solidarietà umana è stata invece da lui realmente vissuta, donata e richiesta.
Se non sapessi altro che questo, saprei pur sempre qualcosa di lui.
Se non vivessi e non credessi null’altro, vivrei e crederei pur sempre con lui,
ed un solo raggio della sua luce nella nostra esistenza mi sembra più importante
di tutto il sole di un’intera ortodossia.
Poiché secondo la mia teologia, appresa faticosamente in 40 anni, è decisivo per il tempo presente e per l’eternità non la quantità delle cose che abbiamo creduto, ma il fatto che abbiamo creduto in lui e l’abbiamo seguito, anche se non ne abbiamo capito molto.
Chi la pensa in modo diverso mi metta tranquillamente tra gli eretici.
Io mi appellerò ad un’istanza superiore. “
Ernst Käsemann
tratto da:
-Ernst Käsemann
L’Appello alla libertà indagine polemica sul Nuovo Testamento
traduzione di Emmanuele Paschetto
copertina di Umberto Stagnaro
(Piccola biblioteca teologica / 6), Editrice Claudiana, Torino, 1972, 47
titolo originale:
Der Ruf der Freiheit
J.C.B. Mohr (Paul Siebeck), Tübingen 1968
in copertina: A. Dürer, L’arresto di Gesù (particolare)
