domenica 27 dicembre 2020

Alla scuola dell'Avvento

DOMENICA 27 DICEMBRE 2020   1a DOPO NATALE

La Fonte della Parola

Colombe che si abbeverano

(V secolo)  Mosaico   Mausoleo di Galla Placidia - Ravenna
 

 

Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,25-26. 29-32

Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest'uomo era giusto e timorato di Dio, 

e aspettava la consolazione d'Israele; lo Spirito Santo era sopra di lui;

e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto 

il Cristo del Signore.

 

«Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo,

secondo la tua parola;

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza

che hai preparata dinanzi a tutti i popoli

per essere luce da illuminare le genti

e gloria del tuo popolo Israele».

 

Rembrandt van Rijn 

Canto di lode di Simeone

(1631) 
olio su tavola, cm 60,9 x 47,9  L'Aia, Gabinetto reale di pitture Mauritshuis 
 
 

 

 

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Maurizio Abbà 

 

   Kurt Marti (1921 - 2017) poeta e pastore protestante,

 

in una sua poesia sul tema del Natale 

 

spariglia le carte, 

ci sorprende alle solite immaginette della divinità che ci fabbrichiamo, 

ecco invece la Natività in cui sboccia il fiore della fragile diversità 

e sarà poi la diversità del messaggio ancor più fragile e vulnerabile

della teologia della croce, la croce del Dio crocifisso. 

La poesia di Kurt Marti è la seguente:


                                                    natale

allora

 

quando dio

nel grido del parto

distrusse le immagini di dio

 

e

 

tra le cosce di Maria

grinzoso e paonazzo

il bambino giacque


      

       Per il popolo dell'Avvento, di ieri e di oggi, tante sono le cose da imparare con il Natale.

      

Il Cantico di Simeone (Lc 2,29-32) noto anche come Nunc dimittis  

dalla traduzione latina: Nunc dimittis servuum tuum, Domine.


Il Cantico di Simeone è, com'è noto, parte di un trittico, infatti:

nel primo capitolo dell'Evangelo secondo Luca e precisamente in 

Lc 1,46-55: è collocato il Cantico di Myriam (Maria) è il celebre Magnificat

e in Lc 1,67-79: troviamo il Cantico di Zaccaria noto anche come Benedictus

 

Magnificat, Benedictus, Nunc dimittis

o se lo desideriamo:

Discepolato, Benedizione, Gratitudine

nella cura dalla parte degl'ultimi, 

imparando a bene-dire con il dire-bene

con animo profondamente grato e riconoscente a Dio

per cambiare dentro di noi e intorno a noi,

nella speranza di fede che diventa piccola grande realtà.

       Alla scuola dell'Avvento è importante soprattutto il meditare con mitezza energica.

                                                                                          
                                                             Maurizio Abbà

 

 

Kurt Marti

La passione della parola DIO
Edizione italiana a cura di Beata Ravasi e Fulvio Ferrario
Testo originale a fronte
(Spiritualità 10), Claudiana, Torino, 2014, 
la poesia natale è a pagina 23.