martedì 21 luglio 2020

Offrire un terreno buono al seme della Parola di Dio


 Roberto Laurita


Tutto comincia - è vero - con l'ascolto;

tutto parte dalla tua Parola

che annuncia un Dio che prende a cuore

le sorti dell'umanità e, proprio per questo,

entra nella nostra storia,

per cambiare la nostra esistenza,

per trasfigurarla con il suo amore.





In effetti, attraverso di te, Gesù,

Dio ci raggiunge per offrirci

guarigione e pace,

misericordia e pienezza di vita.





Ma la tua Parola non ha nulla di magico,

non fa tutto da sola, a prescindere da noi.

Come il seme, deposto nella terra,

produce frutto solo se trova un terreno buono,

così la tua Parola ha bisogno

di essere accolta nel profondo,

di essere presa sul serio,

di diventare il punto di riferimento

dei miei giorni, delle mie scelte.





È decisivo, allora,

che non venga esposta al rischio

di essere subito portato via

o soffocata da mille preoccupazioni

ritenute più importanti

o bruciate dalla mancanza

di autentica determinazione.





E tuttavia dobbiamo ammettere

che non dipende tutto da noi,

dai nostri sforzi e dai nostri calcoli.

Quando offriamo un terreno buono

il raccolto è decisamente sorprendente,

molto al di là delle nostre attese.





Roberto LAURITA,  laPreghiera
Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee, 
n.517 (7 giugno – 12 luglio 2020), Anno LII, Editrice Queriniana, Brescia, 169.