Francesco Hayez, Maria Maddalena
(olio su tela, 1831)
© Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Paolo Manusardi/Mondadori Portfolio
A cura di
É.
Parmentier, P. Daviau e L. Savoy
Presentazione
di Letizia
Tomassone
LA BIBBIA DELLE DONNE
Venti
teologhe rileggono i passi controversi dei testi sacri
Traduzione
di Anna Maria Foli
Serie Religione e Spiritualità
Pubblicato
per Piemme da Mondadori Libri, Milano, 2020
Nel
1895, un comitato di donne legate al movimento suffragista statunitense
mise per la prima volta in discussione l'interpretazione tradizionale
dei testi sacri, che sanciva la subordinazione della donna nei confronti
dell'uomo.
Dal loro impegno nacque The Woman's Bible, un'opera
da cui prende spunto, oltre un secolo più tardi, il lavoro di un gruppo
di teologhe, pastore e donne consacrate protestanti e cattoliche che si è
posto l'obiettivo di una rilettura critica della Bibbia dal punto di
vista femminile.
Un commento alla luce degli studi più recenti che porti
il fermento della discussione dentro le Chiese, nella teologia e nelle
pratiche, ovunque persistano resistenze e chiusure nei confronti delle
donne.
Le studiose - di differenti provenienze geografiche e culturali -
affrontano vari temi legati sia al corpo, con i suoi attributi di
genere, sia ai ruoli: la bellezza, il pudore, la verginità, la sterilità
da un lato; la sottomissione, la responsabilità, la spiritualità
dall'altro.
Le loro ricerche offrono uno sguardo nuovo su alcune delle
figure di donne più significative: Marta e Maria, le sorelle messe in
contrapposizione nel Vangelo di Luca; Maria Maddalena, la discepola
presente sul Golgota, la prima testimone della resurrezione di Cristo; e
ancora la samaritana, Rut, Sara, Abigàil, Rebecca e Betsabea.
Attraverso le loro storie le autrici indagano i simboli femminili del
divino e mostrano che la Bibbia contiene un immenso potenziale
liberatorio per le donne, «un incoraggiamento per arrivare a un'umanità
piena e condivisa, scopo della Rivelazione cristiana».
( tratto dalla scheda libro sul sito dell'Editrice: www.edizpiemme.it ).
" Non è vero che le donne non hanno a che fare con il Messia,
che l'incarnazione di Gesù in un corpo maschile le eslcude dalla salvezza
se non adeguandosi a quel corpo maschile.
Al contrario la messianicità agisce proprio radicandosi profondamente
nell'esperienza femminile e in uno sguardo differente sul mondo, fatto di cura delle relazioni "
(Letizia Tomassone, nella Presentazione a p.13).
" La ricca varietà del nostro gruppo ha reso fecondo le nostre riflessioni.
La diversità di confessioni (cattolica e protestante) si unisce a quella delle
generazioni (quattro, da trenta a settant'anni).
Ancora più vari sono gli ambienti culturali da cui proveniamo:
Québec, Francia, Svizzera, Bénin, Belgio, Camerun, Germania.
Abbiamo voluto valorizzare queste differenze lavorando in coppia, e anche
in gruppi di tre o quattro; ogni team è stato libero di sviluppare un metodo
di lavoro specifico valutato e discusso attraverso un processo di riletture
incrociate che coinvolgevano tutte le partecipanti.
Ecco perché alla fine siamo 20 + 1, poiché il capitolo sulla sterilità è il
risultato del lavoro di un intero gruppo di donne; in questo testo compare
il nome di quattro di loro.
Guidate dalla nostra passione teologica, condividiamo il risultato di
queste ricerche con le nostre contemporanee e, speriamo, con gli uomini intorno a noi. "
(le autrici nell'Introduzione a p.17).
Le autrici:
Chen Bergot
Joan Charras-Sancho
Pierrette Daviau
Priscille Djomhoué
Priscille Fallot-Durrleman
Anne-Cathy Graber
Fifamè Fidèle Houssou Gandonou
Christine Jacquet-Lagrèze
Blandine Lagrut
Isabelle Lemelin
Anne Létourneau
Lauren Michelle Levesque
Diane R. Marleau
Martine Millet
Élisabeth Parmentier
Danièle Ribier
Lauriane Savoy
Bettina Schaller
Sabine Schober
Catherine Vialle
Hanna Woodhead
