CONDIVIDERE IL PANE
Condividere il pane è un’offerta,
perché apriamo la mano per donare il pane
che racchiude e che potremmo tenere per noi.
È come se offrissimo noi stessi!
Condividere il pane è una frattura,
perché si rompe il pane per offrirlo,
quando potremmo conservarlo per noi, tutto.
È come se spezzassimo noi stessi!
Condividere il pane è una moltiplicazione,
perché spezzando il pane ne aumentiamo i pezzi
per distribuirli con la forza che contengono.
È come se distribuissimo noi stessi!
Condividere il pane è una uguaglianza,
perché prendendo il pane
e distribuendolo in parti uguali
diciamo all’altro:
“Eccone per te, come per me:
È normale siamo fratelli”
Condividere il pane è un’amicizia,
perché solo chi ama è capace di offrire il pane
che potrebbe mangiare da solo.
Condividere il pane è un sacrificio,
perché accade che si dia anche la parte che ci tocca
come se dessimo noi stessi.
Il pane è un pezzo d’amore.
Pastorale de la rue – Lausanne.
tratto da:
- Comitato Italiano per la CEVAA Comunità di Chiese in missione,
raccolta di testi di fede Spalanca la Finestra
raccolta e traduzione testi: a cura di Renato Coïsson, 82.
Stampato ma non pubblicato, Giugno 2000.