venerdì 5 giugno 2020

Convergenze parallele


di Luciano Manicardi   priore della Comunità Monastica di Bose
dal libro Fragilità, ed. Qiqajon, 2020,


“Non la fragilità è il problema, ma le risposte che a essa si possono dare. 
Una risposta che il credente, che conosce il Dio fattosi carne, 
che conosce la fragilità del vivere, dà assumendo la forma di vita di Gesù stesso, 
che della fragilità della condizione umana 
ha fatto il luogo di costruzione della fraternità, della solidarietà, dell’amore”



di Enzo Bianchi    fondatore della Comunità Monastica di Bose
Essere umili aumenta la libertà
L’articolo integrale sul sito: repubblica.it in data 31 maggio 2020,
sul quotidiano cartaceo la Repubblica, in data 1 giugno 2020.


“Se vogliamo vivere una vita umana degna di questo nome, ogni giorno dobbiamo trovare tempo per riflettere, per assumere interiormente le esperienze che viviamo. In questo cammino alla scoperta di ciò che abita il nostro cuore, non si deve avere paura di scoprire in sé lati enigmatici, limiti e fragilità sul piano affettivo, morale, psicologico... Tutto questo, insieme alle ricchezze e ai doni che ci sono propri, fa parte dell’eredità umana ricevuta da ciascuno di noi.

Le debolezze, gli enigmi, le ferite che ci abitano, non sono ostacoli a un’esistenza felice, ma spesso nel corso degli anni si rivelano una grande ricchezza, Ci aiutano a entrare in relazione con gli altri e a conoscerli; ci aiutano a essere umili, cioè ad aderire all’humus, alla terra, assumendo con realismo la nostra verità intima e la nostra povertà fondamentale.

[...]

Fatta la scelta, infine occorre assumerla e perseguirla con lucidità e fedeltà. In qualche misura, occorre rinnovare la scelta di fronte alle difficoltà e alle tentazioni di lasciar perdere o smentire la scelta stessa. Bisogna avere il coraggio di dire: «Ho scelto di conseguire questa priorità, e a ciò dedico tutto me stesso». Solo così nascono responsabilità e capacità di costruire una vita come storia d’amore e opera d’arte.”