“La testimonianza della
risurrezione del Signore plasma una comunità; ne fanno parte coloro che credono
nella vita.
Avere fede implica condividere
ciò che abbiamo «secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,45).
La fede cristiana non consiste
nel professare verità astratte, ma nell’avere vita, e la vita implica
comunione. Solo una chiesa che è solidale con i più poveri di questo mondo,
formata da persone che condividono ciò di cui dispongono, che non si sentono
superiori a nessuno per il fatto di essere cristiani o per il ruolo che
svolgono all’interno della comunità ecclesiale, può celebrare l’eucaristia «con
semplicità di cuore» (At 2,46).
La pace che ci porta il Signore
risorto è al tempo stesso un compito.
Una missione sorretta da «una
speranza viva» (1Pt 1,3), responsabilità di comunicare, di condividere,
questa esperienza. Quando essa muore in una persona o in un popolo, non
rimangono che tenebre o tristezza.
Non si può proclamare la risurrezione se non
nella gioia.
Una gioia che non dimentica la
presenza di sofferenze e di prove (1 Pt 1,6), ma neppure i segni di vita
offerti da molti seguaci di Gesù.
Bisogna vivere tutto questo con
semplicità di cuore.”
Gustavo
Gutiérrez
tratto da:
- Gustavo GUTIÉRREZ, Condividere
la Parola Commento
alle letture domenicali e festive del ciclo A-B-C, traduzione dallo spagnolo di
Mauro Nicolosi, (Strumenti 57), Editrice Queriniana, Brescia, 1996, 112.