giovedì 23 aprile 2020

Risurrezione è il credere gioioso nella vita


“La testimonianza della risurrezione del Signore plasma una comunità; ne fanno parte coloro che credono nella vita.
Avere fede implica condividere ciò che abbiamo «secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,45).
La fede cristiana non consiste nel professare verità astratte, ma nell’avere vita, e la vita implica comunione. Solo una chiesa che è solidale con i più poveri di questo mondo, formata da persone che condividono ciò di cui dispongono, che non si sentono superiori a nessuno per il fatto di essere cristiani o per il ruolo che svolgono all’interno della comunità ecclesiale, può celebrare l’eucaristia «con semplicità di cuore» (At 2,46).
La pace che ci porta il Signore risorto è al tempo stesso un compito.
Una missione sorretta da «una speranza viva» (1Pt 1,3), responsabilità di comunicare, di condividere, questa esperienza. Quando essa muore in una persona o in un popolo, non rimangono che tenebre o tristezza. 
Non si può proclamare la risurrezione se non nella gioia.
Una gioia che non dimentica la presenza di sofferenze e di prove (1 Pt 1,6), ma neppure i segni di vita offerti da molti seguaci di Gesù.
Bisogna vivere tutto questo con semplicità di cuore.”
Gustavo Gutiérrez


tratto da:
- Gustavo GUTIÉRREZ, Condividere la Parola Commento alle letture domenicali e festive del ciclo A-B-C, traduzione dallo spagnolo di Mauro Nicolosi, (Strumenti 57), Editrice Queriniana, Brescia, 1996, 112.