domenica 12 aprile 2020

Questa Pasqua è forse una delle ultime grandi occasioni... - Un testo di Dietrich Bonhoeffer

"Pasqua? Il nostro sguardo cade più sul morire che sulla morte: per noi è più importante come veniamo a capo del morire che non come vinciamo la morte. 

Socrate ha vinto il morire,* Cristo ha vinto la morte in quanto ἔσχατος ἐχθρὸς (1Cor 15,26).  Venire a capo del morire non significa ancora venire a capo della morte. 

La vittoria sul morire rientra nell'ambito delle possibilità umane, la vittoria sulla morte su chiama risurrezione. Non è dall'ars moriendi, ma è dalla risurrezione di Cristo che può spirare nel mondo presente un nuovo vento purificatore. 

Qui c'è la risposta al datemi il punto dove stare e muoverò il mondo. Se un po' di persone lo credessero veramente e si lasciassero guidare da questo nel loro agire terreno, molte cose cambierebbero. 

Vivere partendo dalla risurrezione: ecco questo spiega la Pasqua. 
Non trovi anche tu che la maggior parte delle persone non sanno a partire da che cosa vivono? La perturbatio animorum si sta estendendo in modo straordinario. 

È un'attesa inconsapevole della parola risolutrice e liberante. Ma non è ancora il tempo in cui può essere udita. 

Nondimeno verrà, e questa Pasqua è forse una delle ultime grandi occasioni per prepararci ai nostri compiti futuri. 
Ti auguro di poterne godere, nonostante le privazioni che ti sono imposte"


* Della morte di Socrate tratta il dialogo platonico Fedone, soprattutto ai nn. 116e-118a.

**  «L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte».

tratto da:
- Dietrich Bonhoeffer, dalla lettera n. 124, scritta nel marzo 1944 all'amico Eberhard Bethge, in: Resistenza e Resa. Lettere e altri scritti dal carcere Edizione italiana a cura di Alberto Gallas, Editrice Queriniana, Brescia, 2002,  p. 346.