Umanità Nuova
Nessuno può dare o togliere.
Dio è il solo che dà e toglie.
Ciascuno ha la sua chiamata,
guai, a non rispondere!
Dobbiamo esser pronti a vivere la Vita;
la separatività del quotidiano non è
certo scopo e neppure attesa;
i vecchi modelli, schemi irrigiditi
ormai privi di linfa, sono pregiudizi,
senza valore, senza impulso,
solo l'Amore, che nasce dentro
è linfa che anima e tutto muove.
Ciascuno scelga la sua parte,
può metterla a disposizione, senza aspettative,
senza accampare diritto o imposizione.
Il rispetto l'uno per l'altro,
così com'è, è la meta di ogni momento.
Il sorriso, arte da apprendere,
è mezzo esistenziale
in ogni accadimento
si renda grazie a Dio.
La critica benevola rivolta a se stessi è
per migliorare il rapporto e l'esistenza.
Si può chiedere aiuto, per favore,
ma non in silenzio attenderlo.
Tutto può essere condiviso, non preteso.
Come ogni albero, quercia e cipresso si
nutrono dalla Terra non dalla stessa zolla.
La distanza non è capace di separare,
né la vicinanza è in grado di unire.
Tra amici cari e rari c'è ascolto e comprensione
non c'è possesso né manipolazione.
L'incontro è reciproca scoperta e piacere,
non è per spalleggiarsi o catturarsi.
La Gioia è la carezza del mondo così com'è.
tratto da: - Manuela Sadun Paggi, Guarire le ferite Il male della storia è accovacciato alla tua porta; esso ha desiderio di te. Tu puoi dominarlo
Prefazione di Lea Sestieri
con il contributo di Daniele Bellesi
(Collana «Religioni in dialogo»), EMI Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 2005, 24.