con le asserzioni straordinarie che gli scritti neotestamentari hanno fatto riguardo alla sua
portata universale.
Bisogna prendere sul serio tanto l'umanità di Gesù, la sua umanità specifica di ebreo,
quanto il carattere incomparabile di queste dichiarazioni di valore,
incentrate sul «per noi» del Nuovo Testamento.
Questo «per noi» afferma che l'Iddio eterno si autoidentifica con quell'uomo concreto
per salvare la sua umanità, per realizzare il regno di Dio.
Tratto da:
- Helmut Gollwitzer, Liberazione e Solidarietà Introduzione alla teologia evangelica
Traduzione di Gino Conte
(nuovi studi teologici Sola Scriptura 12),
Claudiana Editrice, Torino, 1986, 45.