mercoledì 19 agosto 2015

La compagnia della salvezza

Gennaro MATINO

      Il pane è icona di appartenenza,
è profumo di casa che rimanda a frontiere di confidenze.
In un solo pezzo di pane, farina mischiata a lievito e acqua, si nasconde il lavoro umano e la storia dell'uomo certifica la sua evoluzione.
     Fuoco, aria, terra e acqua tutto è mischiato nella crosta saporita, guscio della mollica. Ma il pane può avere diverse forme e diversa consistenza. Può dichiarare abbondanza e maledizione, comunque descrive protezione e se ce l'hai sei ricco, se lo cerchi e non puoi addentarlo sei condannato. 
Un tozzo di pane fa maturare i denti del lattante e fa gridare pietà al miserabile. Il pane non si nega neppure al prigioniero e come l'acqua si dà per pietà all'assetato, privare del pane è trasgredire l'equilibrio della giustizia.
 [...]
Il pane è storia di chi vive per comunicare la vita.
Essere buoni come il pane è essere capaci di passare la vita che, ricevuta in dono, si gode intensamente senza andare contro la vita degli altri. 
Esseri veri come il pane è affrontare il tempo della mietitura e della raccolta, il tempo del fuoco e della crescita.
Essere veri come il pane è essere capaci del silenzio,
del passaggio e della consumazione.
Essere onesti come il pane è segnare con briciole di senso il percorso dei giorni e perduti nella storia saper ritrovare la via di casa attraverso il pane.
     Pane è vita, è la vita è pane da mangiare. Sarà per questo che, nel giorno della consegna, quella definitiva che lanciava il Nuovo patto, l'Antica alleanza riproposta nella nuova Parola, il Maestro scelse proprio il pane e volle che attraverso il pane passasse la compagnia della salvezza.

tratto da: - Gennaro Matino, Si è fatto carne 
in:
Erri De Luca - Gennaro Matino, Almeno 5
("Varia"), Feltrinelli Editore, Milano, 2008, 75-76.