L'uomo moderno, come l'uomo di tutte le epoche, vuole vedere per poter credere: lo scetticismo sulla possibilità di risolvere i problemi del mondo in chiave cristiana non è superato, anzi appare confermato da due millenni di mancate coerenze e di mancate realizzazioni.
La squalifica nei confronti del cristianesimo si affida ad alternative ritenute di maggiore efficacia: la scienza per affrontare i problemi della continuazione e della sistemazione della vita, la psicologia per comprendere e risolvere i conflitti interiori e il fallimento delle relazioni reciproche, l'economia per soddisfare i bisogni dell'esistenza e realizzare la funzione del lavoro, la sociologia per superare le disuguaglianze sociali, la politica per regolamentare la convivenza collettiva.
Questi valori e queste strutture sono strumenti necessari dell'esistenza, hanno quindi il pieno diritto di sussistere e di essere coltivati, ma a condizione di non essere assolutizzati a criterio, senso e fine dell'esistenza, cioè di assurgere a dignità religiosa, altrimenti si trasformano in quelle strutture impersonali che il Nuovo Testamento designa come «gli elementi del mondo», o «le potenze di queste secolo», e che dominano l'uomo invece di servirlo.
Vittorio Subilia
Vittorio Subilia V.D.M. Verbi Divini Minister servitore della Parola Torino, 5 agosto 1911 - Roma, 12 aprile 1988
Pastore e teologo valdese, allievo di Karl Barth ed Oscar Cullmann.
Ha diretto la rivista Protestantesimo dal 1948 al 1988.
Professore di Teologia Sistematica alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma dal 1950 al 1976.
Ha partecipato al Concilio Vaticano II
come osservatore-delegato per l'Alleanza Riformata Mondiale.
Coniugato con Berta Baldoni (1911-2000)